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Si tenta l’accordo Cattani-Lattanzi

Ilaria Bonuccelli
Si tenta l’accordo Cattani-Lattanzi

Favilla prova la mediazione, ma l'avvocato non sembra disponibile

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LUCCA. L’ultimo tentativo, forse il più insistente, di trovare un accordo «trasversale», è quello del sindaco, Mauro Favilla. Da ieri mattina al tardo pomeriggio ha incontrato persone, ascoltato pareri, invitato alla soluzione “mediana”: eleggere un consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca con alcuni membri nuovi e con alcune conferme. In sostanza, lo sforzo è di trovare un accordo per garantire la presidenza della Fondazione all’avvocato Giovanni Cattani, erede della gestione di Gian Carlo Giurlani (di cui è stato vice per anni), e la vicepresidenza al manager Arturo Lattanzi, uomo di spicco della Cassa di risparmio di Lucca fino a pochi giorni fa, quando ha dato le dimissioni per potersi candidare al cda dell’istituzione senza l’ingombro dell’incompatibilità.

Anche stamani ci sarà un tentativo, alle 9, prima dell’inizio del consiglio ufficiale (previsto per le 10) di trovare una mediazione, spinta in questi giorni pure dai vertici del Pdl: alcuni dirigenti di FI e An hanno fatto presente, negli ambienti politici, di gradire la candidatura Lattanzi alla vicepresidenza (quando ancora non era in discussione il ritiro di Gian Carlo Giurlani), mentre alcuni sindaci di centrodestra - da quello di Altopascio, Maurizio Marchetti, a quello di Viareggio, Luca Lunardini - si sono espressi con chiarezza a favore della candidatura Cattani. Anche quando questa soluzione sembrava più incerta. Nel giro di una settimana, però, gli equilibri sembrano essersi ribaltati. Al punto che Cattani dalla decisione di ritirarsi è passato a quella di riproporsi, anche come possibile presidente, visto il proposito di Giurlani di non proseguire (anche per motivi di salute) l’incarico e di lanciare, invece, la corsa del suo vice. Che oggi non pare per nulla propenso ad accettare soluzioni dell’ultima ora, accordi con un vice che fino a poche ore fa era il suo avversario diretto.

E portatore di istanze e obiettivi differenti per la Fondazione che, fra l’altro, entro il giugno del 2010 dovrà decidere se restare dentro la Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno (col suo 20% di quote) o se farsi liquidare (per 300 milioni) dal Banco Popolare. Fino a quando non si apriranno le urne, comunque, non è possibile azzardare previsioni. Soprattutto sulla composizione del consiglio di amministrazione. Nel caso di vittoria della cordata di Cattani, si ipotizza un consiglio composto da Tommaso Fanfani, professore universitario (oggi rappresentante dell’ateneo di Pisa nell’organo di indirizzo), dato anche come probabile, ma non scontato, vice presidente; Loris Barsi, industriale del marmo della Versilia, già membro del cda in carica; Alessandro Bianchini (espressione dei sindaci della Garfagnana), già membro del cda; Umberto Conti, membro dell’organo di indirizzo, espressione dei comuni della Piana, il professor Romano Silva e l’ex direttore dell’Archivio di Stato Giorgio Tori.

Arturo Lattanzi, che pure ha ancora alcuni sostenitori nell’organo di indirizzo, non ignora i rischi dell’elezione di stamani, E, infatti, ieri è anche stato tentato di ritirare la candidatura, forte del fatto di non restare certo disoccupato, visto che è presidente di un’importante società di consulenza alle aziende, la Out&About: ma il sindaco in persona lo ha convinto a non demordere. «Non mi piace fare nomi o attribuire cariche - commenta Favilla - ma è vero che sto spingendo per un’intesa. Anche ieri ho parlato con diverse persone (con lo stesso Lattanzi, già in mattinata, ndr) per andare in questa direzione. Non ero d’accordo che Lattanzi ritirasse la candidatura e non lo sono: è bene che in un organismo non ci sia un indirizzo prevalente, schiacciante. Credo che sia giusto che siano rappresentate le diverse istanze perché dal confronto, e anche dallo scontro, vengono fuori le soluzioni più ponderate. Lo stesso organo di indirizzo, che deve eleggere il consiglio e valutare le strategie della Fondazione, sarà più stimolato a riflettere di fronte a posizioni contrapposte».

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