Il Tirreno

Lucca

Azzannato al viso dal suo cane

Domenico Tani
Azzannato al viso dal suo cane

Pensionato salvato da un vicino dopo una furiosa lotta con l’animale

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LUCCA. Lo hanno operato nel reparto di chirurgia plastica dell’ospedale per ricostruirgli il padiglione auricolare e cucire le altre ferite al volto e al collo, causategli dall’improvvisa aggressione del suo cane, un boxer. Orfeo Baccili, pensionato di 83 anni, se la dovrebbe cavare, ma può ringraziare un vicino, Bruno Grossi, se il boxer, Tyson, non lo ha ucciso. Grossi non ha infatti esitato ad aprire con un calcio il cancello della villetta dell’aggredito e ad ingaggiare una furiosa lotta col cane per staccarlo dal padrone, a terra e ridotto una maschera di sangue.
 
Teatro dell’aggressione la della villetta di Baccili, in via del Borghetto 268 a San Pietro a Vico, dove vive con la figlia Patrizia e il nipote Emanuele Santucci. Verso le 10,30 il pensionato si trovava a prendere un po’ di sole in giardino, assistito dalla badante, quando il boxer lo ha assalito. Al momento non si sa cosa abbia scatenato il cane, che ha fatto cadere il padrone ed ha cominciato a morderlo all’altezza del collo e del volto, nonostante la badante cercasse in tutti i modi di staccarlo.

 Provvidenziale l’intervento di Grossi (72 anni) che, incurante del rischio, ha sfondato il cancello e si è gettato sulla belva scatenata, colpendola ripetutamente con calci e pugni. Una lotta furibonda, nella quale anche il soccorritore ha riportato ferite ed escoriazioni, oltre alla lacerazione degli abiti. Nel corpo a corpo, il vicino è finito a terra ed il cane ha fatto un balzo per azzannarlo alla gola, ma con un gesto repentino Grossi ha infilato la testa nella siepe.

 Un gesto che ha disorientato il cane che si è un po’ calmato. Pochi secondi, ma sufficienti per permettere all’uomo di rialzarsi e, insieme alla badante, trascinare il pensionato fuori dal giardino, richiudendo subito il cancello. «Nonostante i calci che gli sferravo con violenza - racconta Grossi - Tyson non mollava la preda. Ha cercato di azzannarmi più volte strappandomi completamente la maglia e i pantaloni.

 «Nella lotta ho perso l’equilibrio e sono caduto di schiena a terra. Ho visto il cane che si apprestava a colpirmi con le sue fauci alla gola e con un guizzo ho infalato la testa nella siepe. Sono riuscito a disorientare il boxer che si è momentaneamente allontanato. Secondi provvidenziali per portar fuori Baccili». Nel frattempo un altro vicino, Roberto Pardini, ha avvertito il 113 e poco dopo sul posto sono arrivate l’auto medica del 118 e un’ambulanza. Dopo le prime cure, Baccili è stato portato all’ospedale.

Più tardi a S. Pietro a Vico sono intervenuti anche i veterinari dell’Asl che hanno provveduto a catturare il cane e a caricarlo sullo speciale furgone per portarlo al canile. È stato sedato e sarà tenuto in osservazione per 10 giorni. Il boxer bianco, quattro anni, forte e agile, è considerato da tutti docile e affettuoso con i bambini che spesso si fermano sulla strada per accarezzarlo. A S. Pietro a Vico è arrivata anche una volante della polizia per gli accertamenti del caso.

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