Il Tirreno

Lucca

Si compra meno, ma i prezzi non scendono

È la prima flessione dopo 11 anni di crescita Il centro storico tiene, cali solo nelle periferie

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LUCCA. Si compra meno. Ma, almeno per ora, il calo non porta a una diminuzione del prezzo delle case. Per la prima volta dal 1997, il mercato immobiliare di Lucca e provincia conosce una flessione, seppur lieve. Alla fine del 2008, infatti, il fatturato complessivo delle compravendite non superererà i 722 milioni di euro: l'1% in meno del 2007 (oltre 730 milioni). Un ridimensionanento che non ha ancora inciso sulle quotazioni medie: in città, all'interno del centro storico, i prezzi sono stabili e sono ancora alti (più di 5mila euro al metro quadro).
 Per chi deve comprare in città, meglio farlo fuori le Mura: a San Concordio e a Sant'Anna - non a caso due dei quartieri dove si è costruito di più, sforando le previsioni di edificabilità contenute nel piano strutturale - i prezzi sono calati anche del 20%. In pratica, con una cifra tra i 330mila e i 315mila euro si può trovare un appartamento di 100 metri quadri di buon livello. Cifre alte, ma comunque impensabili fino a poco tempo fa. E che - secondo gli addetti ai lavori - sono destinate a scendere ancora.
 In provincia, considerata un territorio di pregio, i volumi complessivi acquistati si sono ridotti del 5 per cento, quindi più che nel capoluogo. Ma la domanda - soprattutto per le seconde case - resiste, soprattutto a Castiglione, Barga e Borgo a Mozzano. Insomma: il mercato in Lucchesia si regge (per ora) su chi ha i soldi, ma ovviamente si tratta di una quota minoritaria della popolazione che presto si esaurirà. Mentre gli altri fanno fatica.
L'INDAGINE  Le cifre sono frutto di un'indagine commissionata dalla sezione toscana dell'Associazione nazionale costruttori edili alla società Scenari immobiliari, e riguardano la nostra regione nel complesso. Il Rapporto evidenzia ovunque una crisi generale, che non si traduce però in un generale abbassamento dei prezzi. E a Lucca come nel resto della Toscana le speranze sono affidate all'edilizia convenzionata e agevolata.
DOVE SI COMPRA  Nelle zone di pregio e in quelle turistiche il calo delle compravendite non ha avuto un effetto particolarmente negativo. Di qui si spiegano le cifre elevate per acquistare immobili nel centro storico, che resistono a dispetto della crisi: qui si raggiungono anche i 5.600 euro al metro quadro. Anche perché a comprarle sono persone danarose, che hanno in mente di farsi una seconda dimora. Mentre nelle zone meno "di lusso" si registrano cali consistenti, soprattutto per il cosiddetto usato: in questi casi, quando il prezzo supera i 120mila euro annui, è assai dura riuscire a vendere. I compratori preferiscono case nuove, quasi sempre indipendenti e con box e piccolo giardino, purché non oltrepassino i 150mila euro. Una quota che si trova piuttosto agevolmente in periferia, e in cittadine meno popolate come Castelnuovo e Bagni di Lucca, dove per un appartamento di 100 metri quadri - magari lontano dal centro storico - si può scendere anche a 120mila. Si dilatano inoltre i tempi di vendita e di trattativa: oggi chi compra ha meno margini, non può superare una certa quota. Al punto che spesso il venditore accetta di ridurre il prezzo originario addirittura del 15%, pur di concludere l'affare e togliersi da un mercato in difficoltà.

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