Il Tirreno

Lucca

Barche multate... con l'autovelox

Con il telelaser della Stradale raffica di controlli in porto

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LIVORNO. Dopo l’autovelox, ecco il barcavelox, con il suo strascico di multe per eccesso di velocità (e anche piuttosto salate) alle barche che navigano in porto. È la novità assoluta organizzata ieri mattina dalla squadra navale della questura di Livorno che si è organizzata insieme ai colleghi della Stradale per un servizio di controllo sulla velocità in porto. Nelle acque portuali infatti è in vigore l’ordinanza della capitaneria che fissa a 5 nodi (poco più di 9 kmh) la massima velocità ammessa. Un limite che viene spesso ignorato, e non è affatto raro vedere alcuni diportisti che sfrecciano tra le barche all’ormeggio.

Un malcostume che ieri mattina ha trovato la sua risposta delle forze dell’ordine. Infatti la polizia, che nell’occasione era anche accompagnata anche da personale della Guardia Costiera che assisteva all’esperimento ha così piazzato a banchina, nella zona dei “piloti” una pattuglia della Polstrada con un telelaser dell’ultima generazione. Si tratta di un apprecchio che oltre a rilevare la velocità di un veicolo, ne stampa anche la foto quando rileva l’infrazione. In mare, invece, si era piazzata la motovedetta della polizia, pronta a bloccare le imbarcazion i che sarebbero state “pizzicate” mentre navigavano a velocità eccessiva nelle acque portuali.

I controlli sono inziati, con gli agenti della stradale che puntavano il telelaser sulle imbarcazioni che entravano ed uscivano dal porto. Alla fine sono state sorprese tre barche, due tipo “gabbianella” e un cabinato di 10 metri che andavano troppo veloci. Per la cronaca una delle barche multate andava 10 nodi, il doppio del consentito. Quando il telelaser individuava una barca che andava troppo forte, gli agenti della stradale avvertivano via radio i colleghi della vedetta. L’unità della polizia accendeva sirena e lampeggianti e bloccava il trasgressore, facendolo accostare a banchina per i controlli di rito e la consegna del verbale. Le persone che erano al timone sono state multate ognuna di 173,25 euro.

Inutile dire che l’iniziativa ha destato notevole sorpresa specie in coloro che sono stati colti con la manetta dell’accelleratore troppo abbassata. «Adesso avete messo il telelaser anche in mare?» - ha domandato uno dei trasgressori, mentre un altro, che non era convinto di essere stato colto in flagrante, ha chiesto di poter vedere la foto che provasse l’avvenuta trasgressione ed è stato subito accontentato.
Vista la buona riuscita dell’esperimento che ha visto usare per la prima volta il telelaser in mare, il barcavelox verrà ripetuto anche nei prossimi giorni.

Va segnalato inoltre che ai primi di agosto ci sono stati controlli della Capitaneria nella zona di Castiglioncello-Vada. Quella volta però si prese in esame la velocità delle barche che passavano nella fascia di 1.000 metri dalla costa, che devono essere in dislocamento e non in planata. La Guardia Costiera non utilizzò il telelaser, ma si regolò osservando l’inclinazione della prua delle imbarcazioni. E anche in quell’occasione fioccarono diverse multe.

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