Finanza
Rubava le merendine ai bimbi
Lucca, denunciata dai carabinieri maestra d’asilo
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Presa da chissà quale raptus, ogni giorno metteva le mani negli zaini degli alunni della scuola dell’infanzia di Camigliano e portava via le merendine. Tre, quattro, anche cinque alla volta. Questa l’accusa rivolta dai carabinieri di Lammari a un’insegnante di sostegno di 33 anni, che è stata denunciata e che da tre mesi è stata sospesa dal servizio al termine di un’indagine ministeriale che ha visto arrivare nella frazione capannorese anche un ispettore inviato da Perugia.
La presunta ladra di merendine è stata individuata dopo un paziente lavoro condotto in ambito scolastico. A far scattare l’indagine le proteste delle mamme dei bambini. I quali all’intervallo al momento fatidico di fare colazione non trovavano più le merende.
Che pure al mattino, prima di uscire di casa, i genitori o i nonni avevano messo nello zainetto. Episodi avvenuti una volta, due volte senza suscitare grandi proteste. Poi la storia ha cominciato a pesare. Sono nati i primi sospetti, sono partite le lettere di protesta inviate al sindaco Del Ghingaro, al provveditorato. Ma anche al ministero. Nessuna denuncia, però. Forse per non far dilagare lo scandalo, forse per il timore di mettere nei guai qualcuno. I carabinieri, però, hanno voluto vederci chiaro e sono andati in fondo alla vicenda.
Hanno cominciato a raccogliere testimonianze, finché sono arrivati alla conclusione che a rubare le colazioni era quella maestra, residente in paese della Piana e adesso denunciata alla Procura per il reato di furto continuato. Si tratta della stessa insegnante che la scorsa primavera era stata accusata di aver rubato il portafogli con 350 euro, la carta di credito e il bancomat Postamat ad una collega cercando poi inutilmente di incassare somme variabili tra i 6mila e i 2mila euro in tre uffici postali.
La presunta ladra di merendine è stata individuata dopo un paziente lavoro condotto in ambito scolastico. A far scattare l’indagine le proteste delle mamme dei bambini. I quali all’intervallo al momento fatidico di fare colazione non trovavano più le merende.
Che pure al mattino, prima di uscire di casa, i genitori o i nonni avevano messo nello zainetto. Episodi avvenuti una volta, due volte senza suscitare grandi proteste. Poi la storia ha cominciato a pesare. Sono nati i primi sospetti, sono partite le lettere di protesta inviate al sindaco Del Ghingaro, al provveditorato. Ma anche al ministero. Nessuna denuncia, però. Forse per non far dilagare lo scandalo, forse per il timore di mettere nei guai qualcuno. I carabinieri, però, hanno voluto vederci chiaro e sono andati in fondo alla vicenda.
Hanno cominciato a raccogliere testimonianze, finché sono arrivati alla conclusione che a rubare le colazioni era quella maestra, residente in paese della Piana e adesso denunciata alla Procura per il reato di furto continuato. Si tratta della stessa insegnante che la scorsa primavera era stata accusata di aver rubato il portafogli con 350 euro, la carta di credito e il bancomat Postamat ad una collega cercando poi inutilmente di incassare somme variabili tra i 6mila e i 2mila euro in tre uffici postali.
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