Sicurezza
Oltre 53mila le esenzioni per l’Ici
Matteo Tuccini
Salve le prime case, eccetto ville e palazzi La scadenza prevista è il 16 giugno
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LUCCA. Un risparmio complessivo di quasi 4 milioni di euro, frutto di oltre 53mila esenzioni. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa decisa dal governo con il decreto legge del 27 maggio riguarderà moltissime famiglie lucchesi. Per questo motivo, in vista della scadenza per il pagamento prevista per il 16, il Tirreno ha deciso di pubblicare tutte le informazioni utili per i contribuenti: sia per quelli esentati dal pagamento che per quelli obbligati a rispettarlo, come chi abita in un'abitazione signorile (sono ben 132 quelle registrate in città) e chi possiede più di un immobile.
53MILA ESENZIONI Sono oltre 53mila le abitazioni nel comune di Lucca su cui, dal maggio scorso, non dovrà essere più applicata l'Imposta comunale sugli immobili. In pratica quasi il 70 per cento dell'intero patrimonio immobiliare. Il gettito che verrà a mancare dalle casse comunali sarà di circa 3 milioni e 800mila euro: una bella fetta dei 14 milioni circa che fino all'anno scorso il comune ha incassato di Ici.
CHI NON DEVE PAGARE L'imposta non dovrà essere versata né per la casa dove il contribuente dimora abitualmente (la famosa "prima casa"), né per i fabbricati considerati come pertinenze: in pratica garage, cantine e box. A questo proposito, il regolamento comunale per l'Ici considera le pertinenze parte integrante delle abitazioni principali, anche se iscritte a parte nel catasto.
Rientrano nell'esenzione anche le abitazioni principali "assimilate", cioè le case date in comodato gratuito ai parenti fino al secondo grado, e le case di proprietà di anziani o disabili che hanno acquisito la residenza in un istituto di ricovero o sanitario, a patto che la casa non risulti locata. Tra i 53mila di cui parlavamo prima rientrano anche l'ex casa coniugale assegnata al coniuge separato o divorziato, a condizione che il coniuge non assegnatario risieda in un altro comune. Anche le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, e gli alloggi popolari regolarmente assegnati non dovranno versare un euro.
CHI DEVE PAGARE L'Ici resta in vigore per tutte le altre abitazioni che non siano considerate "prime case", e per le abitazioni principali che rientrano nelle categorie immobiliari A1 (signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di pregio). In città sono 132 gli immobili che rientrano in questa categoria: 13 sono le residenze signorili, 106 le ville e 13 i palazzi di pregio. Il gettito stimato dell'Ici su queste abitazioni di lusso, calcolato sull'aliquota del 4,5 per mille e al netto delle detrazioni già previste dal governo Prodi, è di poco più di 180mila euro.
NOVITÀ Da quest'anno è cambiato sia il bollettino che il conto corrente su cui versare l'Ici. Il nuovo conto su cui fare il bonifico ha il numero 88676747, e l'intestazione deve essere: Equitalia Srt Spa Lucca-Lu-Ici. Nel caso in cui il pagamento venga svolto con il modello F24, ecco i codici da utilizzare: 3901 per l'abitazione principale; 3902 per i terreni agricoli; 3903 per le aree fabbricabili; 3904 per gli altri fabbricati.
PER INFORMAZIONI «Per ogni ulteriore richiesta o chiarimento i cittadini potranno rivolgersi al call center "Voce comune" allo 0583 4422 - dice l'assessore al Bilancio Luca Leone - oppure all'Ufficio relazioni con il pubblico di via del Moro, al 442444, e all'Ufficio tributi di via Bigongiari a Sant'Anna».
53MILA ESENZIONI Sono oltre 53mila le abitazioni nel comune di Lucca su cui, dal maggio scorso, non dovrà essere più applicata l'Imposta comunale sugli immobili. In pratica quasi il 70 per cento dell'intero patrimonio immobiliare. Il gettito che verrà a mancare dalle casse comunali sarà di circa 3 milioni e 800mila euro: una bella fetta dei 14 milioni circa che fino all'anno scorso il comune ha incassato di Ici.
CHI NON DEVE PAGARE L'imposta non dovrà essere versata né per la casa dove il contribuente dimora abitualmente (la famosa "prima casa"), né per i fabbricati considerati come pertinenze: in pratica garage, cantine e box. A questo proposito, il regolamento comunale per l'Ici considera le pertinenze parte integrante delle abitazioni principali, anche se iscritte a parte nel catasto.
Rientrano nell'esenzione anche le abitazioni principali "assimilate", cioè le case date in comodato gratuito ai parenti fino al secondo grado, e le case di proprietà di anziani o disabili che hanno acquisito la residenza in un istituto di ricovero o sanitario, a patto che la casa non risulti locata. Tra i 53mila di cui parlavamo prima rientrano anche l'ex casa coniugale assegnata al coniuge separato o divorziato, a condizione che il coniuge non assegnatario risieda in un altro comune. Anche le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, e gli alloggi popolari regolarmente assegnati non dovranno versare un euro.
CHI DEVE PAGARE L'Ici resta in vigore per tutte le altre abitazioni che non siano considerate "prime case", e per le abitazioni principali che rientrano nelle categorie immobiliari A1 (signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di pregio). In città sono 132 gli immobili che rientrano in questa categoria: 13 sono le residenze signorili, 106 le ville e 13 i palazzi di pregio. Il gettito stimato dell'Ici su queste abitazioni di lusso, calcolato sull'aliquota del 4,5 per mille e al netto delle detrazioni già previste dal governo Prodi, è di poco più di 180mila euro.
NOVITÀ Da quest'anno è cambiato sia il bollettino che il conto corrente su cui versare l'Ici. Il nuovo conto su cui fare il bonifico ha il numero 88676747, e l'intestazione deve essere: Equitalia Srt Spa Lucca-Lu-Ici. Nel caso in cui il pagamento venga svolto con il modello F24, ecco i codici da utilizzare: 3901 per l'abitazione principale; 3902 per i terreni agricoli; 3903 per le aree fabbricabili; 3904 per gli altri fabbricati.
PER INFORMAZIONI «Per ogni ulteriore richiesta o chiarimento i cittadini potranno rivolgersi al call center "Voce comune" allo 0583 4422 - dice l'assessore al Bilancio Luca Leone - oppure all'Ufficio relazioni con il pubblico di via del Moro, al 442444, e all'Ufficio tributi di via Bigongiari a Sant'Anna».
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