Il Tirreno

Lucca

Il voto premia Pdl e Pd, sparisce la sinistra

Marco Innocenti

Cala l'Udc e nella maggioranza che appoggia Favilla è in arrivo la resa dei conti

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LUCCA. Si consola con il dato provinciale e quello del capoluogo il Pd che esce sconfitto nel risultato nazionale. Il partito di Veltroni avanza, oltre che nei centri della Versilia e in quasi tutta la Valle del Serchio, anche nel capoluogo che appena un anno fa aveva consegnato al centrodestra di Mauro Favilla. Ma certo qualche campanello d’allarme suona a Capannori e Villa Basilica, governati dall’Ulivo, dove il Pdl torna primo partito. Si può obiettare che il voto politico non sempre si riproduce alle amministrative, dove contano candidature, squadre, programmi e radicamento nel territorio, ma nel centrosinistra la situazione sarà attentamente monitorata. Ad ogni modo Pd e Pdl possono a buon diritto dirsi soddisfatti. Il primo perché conferma il trend di crescita a Lucca e in buona parte della provincia, il secondo perché tiene bene nel capoluogo nonostante l’assenza nelle liste di esponenti locali di Forza Italia e perché recupera o addirittura sopravanza gli avversari in alcuni Comuni importanti. Altro partito che legittimamente esulta è la Lega Nord, che passa a Lucca dall’1,6% al 2,8%. Un dato che induce gli uomini di Bossi a presentare liste proprie già dalle prossime amministrative.

Di tutt’altro segno la situazione per l’Udc e, più ancora, per la Sinistra Arcobaleno. Il partito di Casini scende nel capoluogo sotto il 6% e, invece di arrivare a quel 12-14% che si poteva supporre unendo ai voti del 2006 la dote che sembrava destinata a portare la lista di Governare Lucca, perde un paio di punti sulle precedenti politiche. Un elemento che peserà nella verifica che il Pdl chiede a Udc e Governare sui rapporti nella maggioranza che sostiene il sindaco Mauro Favilla. Lo scontro netto, duro, evidente che fin dall’inizio del mandato ha caratterizzato il confronto tra Pdl e Governare Lucca rischia di paralizzare l’azione del sindaco. Da una parte il leader di Governare Lucca, Piero Angelini, chiede infatti a Favilla di rispettare il programma e di non piegarsi alle richieste di Forza Italia e An; dall’altra il Pdl sollecita il sindaco ad arginare le iniziative della lista civica.

E nel frattempo si va avanti tra veti incrociati e battaglie che si avvertono soprattutto nei settori dell’urbanistica e delle aziende partecipate. La resa dei conti è in arrivo, ma la parola non piace però alla coordinatrice provinciale azzurra, Vanda Cervelli, la quale lascia intuire (come si legge a pagina III della cronaca) che siano maturi i tempi per un armistizio che consenta a Favilla di portare avanti il mandato senza ulteriori scossoni. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Chi esce con le ossa rotte dalle urne è infine la Sinistra Arcobaleno, praticamente cancellata dal voto. Rifondazione e Verdi avevano, sommati, l’11,4% nel 2006: sono scesi al 3,39%.

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