Il Tirreno

Lucca

Censire chi ha le bombolette spray

Chiari, responsabile della commissione arredo urbano «Adesso basta con i muri e i palazzi rovinati»

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LUCCA. Il Comune si metterà in azione già stamani per restaurare la volta della Porta S. Gervasio imbrattata da ignoti candali che, se scoperti, saranno denunciati. «Non possiamo perdere tempo - dice il geometra Marco Chiari, consulente del sindaco Favilla e coordinatore del gruppo di lavoro per l’arredo urbano -. Se il muro assorbe la tinta è un guaio, si rischia di non poter recuperare il monumento. Che era stato restaurato quando ero assessore al decoro urbano con un lavoro lungo, paziente e devo dire ottimamente riuscito. Mi spiace molto per quanto è accaduto, proprio non riesco a capire cosa passa nella testa di certa gente». Le scritte con la vernice dilagano e fermare il fenomeno non è facile. «Penso che a questo punto si debba arrivare a censire le bombolette censite nei negozi e nei centri commerciali. A chi fa un acquisto del genere il commerciante dovrebbe chiedere le generalità. Come avviene negli Usa quando qualcuno compra un’arma. Bisogna creare un registro che deve servire alle autorità per effettuare i dovuti controlli.

Siamo di fronte a una piaga sociale ed è nostro dovere intervenire». Di recente la Scuola Edile Lucchese, in accordo con il Comune e con la Serra Srl e la Tecno deco service, ha ripulito gratuitamente le facciate del palazzo dell’Ina di via Beccheria, rendendolo anche impermeabile a future scritte. I fondi provengono dal ministero del lavoro (solo per Lucca sono stati stanziati 50.000 euro). L’operazione è avvenuta grazie all’azione del bicarbonato di sodio, inserito nel compressore eco-sabbiatrice e miscelato con l’aria compressa, dando così origine a una miscela ripulente, senza che le superfici toccate vengano danneggiate.

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