Il Tirreno

Lucca

Il sabato? Fuga dal centro «Che noia, non c’è nulla»

Nadia Davini

Meglio Pisa e Viareggio ma anche Prato L'auto è obbligatoria

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LUCCA. La questione giovanile a Lucca, lanciata dal musicista Joe Natta e accesa dalle proteste dei gruppi musicali emergenti, rivela il suo lato più deprimente il sabato. Il giorno in cui tutti i ragazzi dovrebbero avere l’opportunità di uscire per divertirsi. E invece, quello che emerge dalla nostra indagine è che il sabato sera è diventato un momento di noia e di apatia per molti giovani lucchesi. Che aspettano l’occasione per scappare dalla città. Le uscite nel centro storico si evitano volentieri, preferendo altri luoghi, come Viareggio, Pisa, Firenze, che sanno offrire alternative, dozzine di punti di ritrovo e più movimento. Chi ha la patente non si fa pregare; chi non ce l’ha aspetta i 18 anni o si fa portare dagli amici. Basta fare un giro in città in un fine settimana qualunque per accorgersene. Alle 21 piazza Grande è deserta: solo piccoli gruppi di adolescenti quindicenni riuniti in cerchio parlano animatamente; altri camminano annoiati intorno alla piazza e altri ancora fanno le “vasche” in via Fillungo.

«C’è veramente poco a Lucca», dice Valeria Baiocchi, studentessa sedicenne del liceo scientifico “Vallisneri”. «Al “Velvet” (locale di viale Del Prete, ndr) vengono organizzate delle serate musicali tenute dai gruppi emergenti, soprattutto il venerdì e quindi poco accessibili dagli studenti, visto che il giorno seguente devono andare a scuola. Di solito frequento l’“Irish”, vicino alla farmacia comunale, o il Perbacco in piazza Anfiteatro, ma se posso evito, perché dopo due o tre fine settimana trascorsi allo stesso modo ci si annoia». Valeria preferisce Pisa: «Là i locali, come Rebeldia, sono più stimolanti e basta girare per la città per vedere gente ovunque. Tuttavia i pullman o i treni scarseggiano la sera e quindi diventa impossibile raggiungere le città limitrofe a Lucca se non si ha l’auto». E c’è un altro aspetto assai preoccupante. Sono molti i ragazzi che vedono nel bere l’unica alternativa alla noia e al tempo che non passa mai. L’alcol non viene più vissuto come parte integrante della serata, un completamento al divertimento, ma come unico fine e motivo di uscita del sabato sera.

«Conosco dei ragazzi - continua Valeria Baiocchi - che hanno come obiettivo serale esclusivamente il bere in modo eccessivo, concludendo la serata sulle mura ad urlare e a fare confusione. L’esistenza di uno spazio gestito dai ragazzi, potrebbe creare l’antidoto alla passività e all’indolenza: un luogo dove sia possibile suonare, organizzare corsi teatrali, cene, feste, cineforum». L’esigenza di uno spazio, insomma, non come capriccio ma come antidoto all’apatia e all’isolamento. E per gli assidui frequentatori delle discoteche le cose vanno meglio? A sentire quello che ci racconta Alice Venturi, studentessa diciottenne dell’istituto d’arte “Passaglia”, sembrerebbe di no. «Quando ero piccola, mi divertivo molto ad andare in città la sera, o il pomeriggio, col mio gruppetto di amici, senza troppe pretese, ci bastava stare insieme e ridere con altri gruppi. Ora però non posso dire la stessa cosa. Lucca è una città con una grande storia alle spalle, che offre molti eventi di interesse artistico e storico culturale, ma a livello di divertimento giovanile scarseggia.

Abbiamo il “Kùku”, unica discoteca della città, aperta quasi ogni sabato e situata a vari chilometri di distanza dal centro: un bel locale, certo, ma dopo due o tre sabati consecutivi in cui vai a ballare nello stesso posto, diventa monotono. Attendo in gloria la patente per andare a Viareggio, a Firenze, a Pisa o persino a Prato, tutte città che offrono più attività e divertimenti». Sorprende anche l’amarezza e la freddezza con cui i ragazzi giudicano la loro città. Forse perché lei, a sua volta, non riesce a scaldarli. «È Lucca, con la sua monotonia e la sua noia, che ti spinge a frequentare altre città. E sinceramente lo fai con gran gioia». Per giudizi, proposte e segnalazioni, ricordiamo che è a disposizione la nostra mail: lucca.it@iltirreno.it.

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