Proteste
Pronto soccorso, cure più veloci
Fabrizio Tonelli
In arrivo altri medici e infermieri per ridurre le attese
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LUCCA. Poco prima delle 11 scatta la mobilitazione. E’ stato segnalato l’arrivo di un paziente dalla Garfagnana in codice rosso. E’ stato colpito da ictus e quindi si è reso necessario attivare tutte le procedure del caso, con la stroke unit, cioè l’intervento mirato per questo tipo di patologia che può evitare gravi conseguenze al malato. E’ il primo codice rosso della giornata, dopo i 5 registrati venerdì. Il direttore generale dell’Asl 2 Oreste Tavanti segue in presa diretta la fase di preparazione all’intervento. Ha infatti deciso di trascorrere una giornata al pronto soccorso, di mischiarsi insieme alla gente che aspetta il proprio turno in sala di attesa, agli operatori che passano da un caso all’altro senza soluzione di continuità. Il pronto soccorso è il biglietto da visita dell’ospedale e quello del Campo di Marte, per stessa ammissione di Tavanti, è costretto a operare in locali troppo stretti e poco confortevoli. Ma l’azienda, d’intesa con la Regione, ha deciso di ritirare il progetto che prevedeva di fatto il raddoppio della struttura. Troppi i problemi tecnici per realizzarlo, alti i costi anche alla luce del nuovo ospedale. E si è predisposto un altro piano, che contempla qualche miglioramento strutturale, ma soprattutto un potenziamento del personale e dei servizi.
Attualmente il pronto soccorso ha un organico di 42 infermieri più la caposala e di 15 medici più il primario. Durante il giorno in servizio ci sono abitualmente tre medici (in qualche caso 4), 9 infermieri e 3-4 operatori sociosanitari. Di notte le cifre scendono a 2 medici, 5 infermieri e un operatore sociosanitario. C’è poi un medico per l’ambulatorio dei codici bianchi, aperto tre ore al mattino e tre al pomeriggio. L’obiettivo dell’Asl è quello di arrivare a un organico con 17 medici, 43 infermieri e 13 operatori sociosanitari (attualmente sono 9). In questo modo dai prossimi giorni un operatore sanitario appositamente formato si prenderà cura dell’accoglienza e dei bisogni dell’utenza, gestendo di fatto l’attesa della sala. Inoltre sarà potenziato il servizio della radiologia d’urgenza, che attualmente opera al mattino. Entro il mese l’orario sarà esteso al pomeriggio e in estate fino alle 22. Questo grazie all’assunzione di 1 medico radiologo e di 3 tecnici di radiologia che l’Asl sta cercando con notevoli problemi, visto le difficoltà di reperimento di queste figure. Un altro obiettivo è l’ampliamento dell’orario dei codici bianchi e azzurri.
Si prevede il potenziamento di questo ambulatorio portandolo a 9 ore il giorno per tutto l’anno e prevedendo un ampliamento dell’orario di sera da aprile fino a settembre. Nel progetto è previsto anche il potenziamento delle attività di triage e osservazione. «Tutto questo - dice Tavanti - tende a dare risposte più veloci ai cittadini. L’obiettivo è di arrivare a trattare i codici verdi entro un’ora, oggi a volte serve più tempo». Rimane aperto il problema degli accessi impropri. Al pronto soccorso si rivolgono in media 150 persone al giorno. Per non ingolfare le attività i casi meno impegnativi vengono dirottati verso l’ambulatorio dei codici bianchi e azzurri, per il quale i cittadini devono pagare (esclusi gli esenti) un ticket di 25 euro. Nel 2007 circa 77mila cittadini si sono rivolti ai pronto soccorso dell’Asl (circa 60mila nel presidio di Lucca, quasi 17mila nel presidio della Valle del Serchio) con molti accessi classificati come problema “non urgente” (codici bianco, azzurro e verde della procedura triage). A Lucca ad esempio nel corso dell’ultimo anno solo il 19,4% è stato classificato come urgente (2,5% di codici rossi e 16,9% gialli).
Attualmente il pronto soccorso ha un organico di 42 infermieri più la caposala e di 15 medici più il primario. Durante il giorno in servizio ci sono abitualmente tre medici (in qualche caso 4), 9 infermieri e 3-4 operatori sociosanitari. Di notte le cifre scendono a 2 medici, 5 infermieri e un operatore sociosanitario. C’è poi un medico per l’ambulatorio dei codici bianchi, aperto tre ore al mattino e tre al pomeriggio. L’obiettivo dell’Asl è quello di arrivare a un organico con 17 medici, 43 infermieri e 13 operatori sociosanitari (attualmente sono 9). In questo modo dai prossimi giorni un operatore sanitario appositamente formato si prenderà cura dell’accoglienza e dei bisogni dell’utenza, gestendo di fatto l’attesa della sala. Inoltre sarà potenziato il servizio della radiologia d’urgenza, che attualmente opera al mattino. Entro il mese l’orario sarà esteso al pomeriggio e in estate fino alle 22. Questo grazie all’assunzione di 1 medico radiologo e di 3 tecnici di radiologia che l’Asl sta cercando con notevoli problemi, visto le difficoltà di reperimento di queste figure. Un altro obiettivo è l’ampliamento dell’orario dei codici bianchi e azzurri.
Si prevede il potenziamento di questo ambulatorio portandolo a 9 ore il giorno per tutto l’anno e prevedendo un ampliamento dell’orario di sera da aprile fino a settembre. Nel progetto è previsto anche il potenziamento delle attività di triage e osservazione. «Tutto questo - dice Tavanti - tende a dare risposte più veloci ai cittadini. L’obiettivo è di arrivare a trattare i codici verdi entro un’ora, oggi a volte serve più tempo». Rimane aperto il problema degli accessi impropri. Al pronto soccorso si rivolgono in media 150 persone al giorno. Per non ingolfare le attività i casi meno impegnativi vengono dirottati verso l’ambulatorio dei codici bianchi e azzurri, per il quale i cittadini devono pagare (esclusi gli esenti) un ticket di 25 euro. Nel 2007 circa 77mila cittadini si sono rivolti ai pronto soccorso dell’Asl (circa 60mila nel presidio di Lucca, quasi 17mila nel presidio della Valle del Serchio) con molti accessi classificati come problema “non urgente” (codici bianco, azzurro e verde della procedura triage). A Lucca ad esempio nel corso dell’ultimo anno solo il 19,4% è stato classificato come urgente (2,5% di codici rossi e 16,9% gialli).
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