Il dolore
Gratta e Vinci e slot, boom di giocate
Passione inarrestabile, spesi 100 milioni di euro in un anno.
Venti milioni sborsati per il Lotto, dieci per gli altri giochi
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LUCCA. Escalation inarrestabile di giocate al Gratta e Vinci in questi giorni di Capodanno, nei quali i lucchesi accentuano la loro posizione di primi in Toscana per il gioco. Nell’anno appena trascorso hanno speso oltre 140 milioni di euro, con un aumento del 40% rispetto al 2006. La passione per il gioco è sempre più diffusa, non solo per il Gratta e Vinci. Vanno forte anche il Lotto e le ultime arrivate, le slot machine che impazzano in vari locali. Ai lucchesi piace tentare la fortuna, che spesso li ricambia con vincite più che generose. Il volume di giocate giornaliere è di circa 400mila euro, circa 100mila in più rispetto al precedente anno, come spiega la Federazione Tabaccai. Da non sottovalutare poi il fatto che mancano all’appello i soldi spesi per giochi non ufficiali, oltre alle scommesse negli ippodromi e nelle sale corse che fanno capo alla Snai. A conferma della tendenza dei lucchesi arriva in questi giorni anche la caccia ai biglietti della Lotteria Italia, ormai quasi introvabili. Ma tra le lotterie la parte del leone la fa comunque il Gratta e Vinci che quest’anno ha raccolto quasi otto miliardi di euro in tutta Italia e ben quaranta milioni solo nella nostra provincia.
Meglio fanno sono gli apparecchi da intrattenimento come le slot machine, che in Italia hanno registrato un incasso superiore ai 15 miliardi: i lucchesi si sono confermati ai vertici delle classifiche anche in questo settore, spendendo 60 milioni di euro, con un incremento del 20‰ rispetto allo scorso anno. «La passione della nostra città per il gioco - tiene a sottolineare Giovanni Catelli, contitolare con il cugino Davide dell’omonimo bar tabaccheria di San Vito e membro del consiglio nazionale della Federazione italiana tabaccai - va ricercata nel fatto che la nostra è una città facoltosa. L’anno appena trascorso ha visto raddoppiare le vendite dei Gratta e Vinci, dopo un 2006 che già aveva registrato un vero e proprio boom di vendite. Questo gioco è in grande espansione e anche quest’anno in Lucchesia ha portato numerose vincite da uno e mezzo milione di euro e moltissime da 100 e 50mila euro, per non parlare delle migliaia di premi di consolazione, a partire da 1000 euro». Di più ancora attirano le slot machine, come dice Federico Caturegli, contitolare della Noapel, una delle più importanti aziende nel settore del gioco dello slot, con sede in via del Marginone a Pieve San Paolo.
La Noapel è anche proprietaria di importanti sale da gioco in varie città toscane e fuori della regione. «I lucchesi - afferma Federico Caturegli - hanno giocato alle new slot machine gestite direttamente dal monopolio di stato, oltre 60 milioni di euro, con un aumento del 20%. È' un gioco che attrae un pubblico di ogni età. Piace parecchio anche alle donne, che sono quasi la metà dei giocatori abituali. Le slot attraggono perchè la macchinetta paga ben il 75% delle giocate. Nei prossimi mesi è prevista l’installazione di slot di nuovissima generazione, che raddopieranno le vincite da 50 a 100 euro». I lucchesi però spendono anche per il Lotto, il Totocalcio, il SuperEnalotto, il Totip, la Tris, il Bingo e tutte le lotterie nazionali. Nel 2007 hanno giocato 20 milioni al Lotto e 10 negli altri giochi. «Gli scommettitori - aggiunge Giovanni Catelli - appartengono a ogni estrazione sociale. Dal professionista all’industriale, dall’operaio alla casalinga, giovani e meno giovani, tutti con una gran voglia di tentare la fortuna. Qualcuno è già riuscito a realizzare il proprio sogno».
Meglio fanno sono gli apparecchi da intrattenimento come le slot machine, che in Italia hanno registrato un incasso superiore ai 15 miliardi: i lucchesi si sono confermati ai vertici delle classifiche anche in questo settore, spendendo 60 milioni di euro, con un incremento del 20‰ rispetto allo scorso anno. «La passione della nostra città per il gioco - tiene a sottolineare Giovanni Catelli, contitolare con il cugino Davide dell’omonimo bar tabaccheria di San Vito e membro del consiglio nazionale della Federazione italiana tabaccai - va ricercata nel fatto che la nostra è una città facoltosa. L’anno appena trascorso ha visto raddoppiare le vendite dei Gratta e Vinci, dopo un 2006 che già aveva registrato un vero e proprio boom di vendite. Questo gioco è in grande espansione e anche quest’anno in Lucchesia ha portato numerose vincite da uno e mezzo milione di euro e moltissime da 100 e 50mila euro, per non parlare delle migliaia di premi di consolazione, a partire da 1000 euro». Di più ancora attirano le slot machine, come dice Federico Caturegli, contitolare della Noapel, una delle più importanti aziende nel settore del gioco dello slot, con sede in via del Marginone a Pieve San Paolo.
La Noapel è anche proprietaria di importanti sale da gioco in varie città toscane e fuori della regione. «I lucchesi - afferma Federico Caturegli - hanno giocato alle new slot machine gestite direttamente dal monopolio di stato, oltre 60 milioni di euro, con un aumento del 20%. È' un gioco che attrae un pubblico di ogni età. Piace parecchio anche alle donne, che sono quasi la metà dei giocatori abituali. Le slot attraggono perchè la macchinetta paga ben il 75% delle giocate. Nei prossimi mesi è prevista l’installazione di slot di nuovissima generazione, che raddopieranno le vincite da 50 a 100 euro». I lucchesi però spendono anche per il Lotto, il Totocalcio, il SuperEnalotto, il Totip, la Tris, il Bingo e tutte le lotterie nazionali. Nel 2007 hanno giocato 20 milioni al Lotto e 10 negli altri giochi. «Gli scommettitori - aggiunge Giovanni Catelli - appartengono a ogni estrazione sociale. Dal professionista all’industriale, dall’operaio alla casalinga, giovani e meno giovani, tutti con una gran voglia di tentare la fortuna. Qualcuno è già riuscito a realizzare il proprio sogno».
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