Il dolore
Più videocamere contro i vandali
Ilaria Bonuccelli
Intanto il sindaco vara una commissione per l'arredo urbano
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LUCCA. Più telecamere per prevenire. Una commissione per il centro storico per rimediare ai vandalismi. Si muove in questa direzione il Comune alle prese con le scritte sui monumenti, Mura, facciate di edifici pubblici e privati e, da sabato, anche dentro le chiese, per la prima volta. Problema vecchio, dunque, soluzioni nuove, come il potenziamento della videosorveglianza, da affiancare al tradizionale metodo della cancellazione delle scritte. Anche se al momento sono finiti i fondi stanziati dalla giunta Fazzi e spesi dal commissario prefettizio per eliminare slogan politici o dichiarazioni d’amore dai muri. Uno dei progetti della pubblica amministrazione - spiega l’assessore alla polizia municipale, Elio Cappellini - «è proprio quello di aumentare le telecamere già piazzate nel centro storico. Avere una videosorveglianza più mirata, anche studiata in base alle esigenze di protezione dei monumenti, può portare a due risultati, entrambi importanti: da una parte avere un deterrente contro i vandali, dall’altra ad avere uno strumento per identificarli».
Il potenziamento della videosorveglianza, però, non sarà immediato. Anche se in città sono in funzione 11 telecamere che possono riprendere anche gli irriducibili delle bombolette spray. «Perciò, in attesa di organizzare un servizio più organico - spiega il sindaco Mauro Favilla - cercheremo di ricorrere ai vecchi sistemi: di volta in volta ci rivolgeremo a ditte di imbiancatura, che hanno rapporti di lavoro con il Comune, per eliminare la singola scritta. Questo in attesa di un intervento più radicale di cui abbiamo discusso in giunta e con associazioni. Questo intervento più radicale, però, non sarà immediato». Al contrario, presto - annuncia il sindaco - verrà creata una commissione per il centro storico (più che una delega per un consigliere o per un tecnico esterno al Comune). «La commissione - precisa Favilla - sarà composta da esperti di arte, architettuttura, impatto ambientale, questioni di decoro e saranno espressione di associazioni con le quali abbiamo portato avanti il discorso sul degrado e le condizioni del centro storico.
Se da una parte il lavoro tecnico deve essere svolto dagli uffici comunali, dall’altro riteniamo di avvalerci della collaborazione di persone esperte nel campo della tutela dei monumenti dai vandalismi. Pensiamo, quindi, a esponenti di Italia nostra, ad esempio. Ma anche a rappresentanti degli ordini professionali e a personaggi che si occupano di arte». Del resto, fa presente il sindaco, è necessario avere competenze specifiche in questi settori «nel momento in cui andiamo a intervenire su un monumento per cancellare una scritta. Pensiamo, ad esempio, alla difficoltà di cancellare la vernice da un marmo o da altri materiali porosi. Pensiamo alla difficoltà di intervenire sulle Mura: non appena andiamo a grattare la vernice, facciamo affiorare il materiale sottostante. E, quindi, si crea una macchia nel colore che, nei secoli, ha assunto il monumento. Perciò è necessario discutere dei rimedi con grande attenzione anche con l’ufficio».
Il potenziamento della videosorveglianza, però, non sarà immediato. Anche se in città sono in funzione 11 telecamere che possono riprendere anche gli irriducibili delle bombolette spray. «Perciò, in attesa di organizzare un servizio più organico - spiega il sindaco Mauro Favilla - cercheremo di ricorrere ai vecchi sistemi: di volta in volta ci rivolgeremo a ditte di imbiancatura, che hanno rapporti di lavoro con il Comune, per eliminare la singola scritta. Questo in attesa di un intervento più radicale di cui abbiamo discusso in giunta e con associazioni. Questo intervento più radicale, però, non sarà immediato». Al contrario, presto - annuncia il sindaco - verrà creata una commissione per il centro storico (più che una delega per un consigliere o per un tecnico esterno al Comune). «La commissione - precisa Favilla - sarà composta da esperti di arte, architettuttura, impatto ambientale, questioni di decoro e saranno espressione di associazioni con le quali abbiamo portato avanti il discorso sul degrado e le condizioni del centro storico.
Se da una parte il lavoro tecnico deve essere svolto dagli uffici comunali, dall’altro riteniamo di avvalerci della collaborazione di persone esperte nel campo della tutela dei monumenti dai vandalismi. Pensiamo, quindi, a esponenti di Italia nostra, ad esempio. Ma anche a rappresentanti degli ordini professionali e a personaggi che si occupano di arte». Del resto, fa presente il sindaco, è necessario avere competenze specifiche in questi settori «nel momento in cui andiamo a intervenire su un monumento per cancellare una scritta. Pensiamo, ad esempio, alla difficoltà di cancellare la vernice da un marmo o da altri materiali porosi. Pensiamo alla difficoltà di intervenire sulle Mura: non appena andiamo a grattare la vernice, facciamo affiorare il materiale sottostante. E, quindi, si crea una macchia nel colore che, nei secoli, ha assunto il monumento. Perciò è necessario discutere dei rimedi con grande attenzione anche con l’ufficio».
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