Proteste
Lucca è la Hollywood della Toscana
Otto film saranno girati in città. Poi ci sono gli spot e i programmi tv
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LUCCA. Stefania Sandrelli arriverà nelle prossime settimane per una fiction, a metà fra Lucca e Versilia. Spike Lee, il regista americano dei diritti civili, invece, già sta girando il film (anche) sull’eccidio di S. Anna di Stazzema e sulla guerra lungo la linea gotica. Prima di lui, Lucca ha incantato Luchino Visconti. E Nicole Kidman, Alberto Sordi, inimitabile marchese Del Grillo, Giuseppe Bertolucci, Diego Abatantuono. Perché Lucca - ville e dintorni compresi - è un set naturale. Non a caso, nella sua agenda cinematografica figurano già 8 film da girare in zona nei prossimi mesi. Il merito, però, non è tutto dei palazzi o delle colline. È molto anche di Luccafilm commission, la commissione voluta dalla Provincia - e gestita tramite Apt - che piazza vende inquadrature in cambio di ritorno di immagine.
Non a caso, è in arrivo il regista Pupi Avati a girare a Lucca. Se ne sono appena andate due troupe straniere - una belga e una inglese - e stanno, invece, per arrivare Fabrizio Del Noce, direttore di Rai uno, in compagnia di Bibi Ballandi, uno dei produttori più potenti del sistema televisivo nazionale: a Lucca hanno deciso di girare uno «sceneggiato» in 24 puntate. Un risultato ormai ordinario per una città che qualcuno ha già ribattezzato Luccawood, la Hollywood della Toscana, che nell’ultimo anno e mezzo ha fatto salire le proprie quotazioni nel borsino della cinematografia nazionale e internazionale. Di questo, Francesco Colucci, direttore dell’Apt, è orgoglioso. Anche perché Lucca si vende bene non solo come set per film, ma anche per spot e programmi di varia natura, per pubblico con vari interessi.
La misura di questo appeal è arrivata, fra l’altro, pochi mesi fa a Ischia film, con la partecipazione al festival delle location. «Il compito che come Apt-Luccafilm commission svolgiamo per conto della Provincia - spiega Colucci - è di offrire una serie di servizi a tutti i registi cinematografici e televisivi che scelgono il nostro territorio. La logistica viene affidata ad Antonella Giusti che si avvale della preziosa collaborazione di Mauro Pellegrini. Molte persone arrivano direttamente da noi, altre, invece, sono indirizzate da Toscana promotion o dall’Enit. Noi ci impegniamo a far ottenere tutti i permessi necessari a girare, contattiamo ristoranti e alberghi per avere prezzi agevolati e quello che è più importante mettiamo a disposizione la nostra sede. Questo è molto apprezzato e ha determinato una sorta di passaparola che richiama molte produzioni».
Per Lucca il ritorno da queste operazioni - assicura Colucci - è ottimo. «Intanto - elenca - le produzioni portano lavoro agli alberghi e ai ristoranti; poi si crea movimento con il reclutamento delle comparse che restano in città per un certo periodo e spendono. Poi c’è il ritorno di immagine che si ha attraverso i film e gli speciali realizzati dalle televisioni italiane e straniere». Proprio in questi giorni si sono concluse le riprese della trasmissione “Gnam: girotondo nell’alimentazione mediterranea” che ha visto protagonisti tre comuni della provincia di Lucca. Il programma andrà in onda su Rai3 e RaiInternational in inverno nella fascia pomeridiana dedicata ai bambini: propone, infatti, un viaggio nella cucina mediterranea che il regista Andrea Scaccia ha fatto condurre ai bambini delle scuole dei paesi d’Italia, chiamati a presentare il territorio in cui vivono e a preparare, sotto la guida di una “nonna” volontaria una ricetta significativa della tradizione locale.
A Fosciandora i bambini hanno girato le frazioni alla ricerca di ricotta, latte, farina di castagne per preparare i necci con la ricotta sotto la guida di “nonna” Federica. Ad Altopascio invece, “nonna” Mariella ha vigilato sulla preparazione della focaccia con l’uva e a Nozzano i bambini hanno scorazzato per orti e pollai del paese per procurare a “nonna” Elda tutti gli ingredienti necessari per la preparazione della torta di erbi. La tv belga «Tv4» ha girato a Lucca un episodio di un programma simile a «Il treno dei desideri» che andrà in onda da metà novembre in fascia serale: una coppia si è rivolta all’emittente per trovare casa in Lucchesia e la produzione ha individuato due case nel comune di Barga. La coppia belga è stata invitata a Lucca e molte riprese sono state effettuate anche al Caffè Di Simo, alla pizzeria Sbragia in via Fillungo, in piazza Anfiteatro e all’enoteca «Perbacco», oltre che a villa Grabau.
Invece il programma della tv inglese 1tv è una sorta di Amarcord su Lucca: La regista, è la figlia della giornalista che nel 1970 realizzò un bellissimo filmato sulla città dal titolo: «Vorrei tu fossi qui». Il programma, infatti, è una sorta di sequel di quel documentario (infatti si intitola «Vorrei tu fossi qui ora e allora») e propone, fra l’altro, un’intervista a Susan Beeby che gestisce un maneggio in Valfreddana, un’intervista a Renzo Baldaccini sull’olio d’oliva extra vergine e si conclude con l’aperitivo al locale «Lucca drento» in piazza San Frediano. Questo, almeno, fino ad oggi. E fino al prossimo ciak. Che - assicura la film commission - non è lontano.
Non a caso, è in arrivo il regista Pupi Avati a girare a Lucca. Se ne sono appena andate due troupe straniere - una belga e una inglese - e stanno, invece, per arrivare Fabrizio Del Noce, direttore di Rai uno, in compagnia di Bibi Ballandi, uno dei produttori più potenti del sistema televisivo nazionale: a Lucca hanno deciso di girare uno «sceneggiato» in 24 puntate. Un risultato ormai ordinario per una città che qualcuno ha già ribattezzato Luccawood, la Hollywood della Toscana, che nell’ultimo anno e mezzo ha fatto salire le proprie quotazioni nel borsino della cinematografia nazionale e internazionale. Di questo, Francesco Colucci, direttore dell’Apt, è orgoglioso. Anche perché Lucca si vende bene non solo come set per film, ma anche per spot e programmi di varia natura, per pubblico con vari interessi.
La misura di questo appeal è arrivata, fra l’altro, pochi mesi fa a Ischia film, con la partecipazione al festival delle location. «Il compito che come Apt-Luccafilm commission svolgiamo per conto della Provincia - spiega Colucci - è di offrire una serie di servizi a tutti i registi cinematografici e televisivi che scelgono il nostro territorio. La logistica viene affidata ad Antonella Giusti che si avvale della preziosa collaborazione di Mauro Pellegrini. Molte persone arrivano direttamente da noi, altre, invece, sono indirizzate da Toscana promotion o dall’Enit. Noi ci impegniamo a far ottenere tutti i permessi necessari a girare, contattiamo ristoranti e alberghi per avere prezzi agevolati e quello che è più importante mettiamo a disposizione la nostra sede. Questo è molto apprezzato e ha determinato una sorta di passaparola che richiama molte produzioni».
Per Lucca il ritorno da queste operazioni - assicura Colucci - è ottimo. «Intanto - elenca - le produzioni portano lavoro agli alberghi e ai ristoranti; poi si crea movimento con il reclutamento delle comparse che restano in città per un certo periodo e spendono. Poi c’è il ritorno di immagine che si ha attraverso i film e gli speciali realizzati dalle televisioni italiane e straniere». Proprio in questi giorni si sono concluse le riprese della trasmissione “Gnam: girotondo nell’alimentazione mediterranea” che ha visto protagonisti tre comuni della provincia di Lucca. Il programma andrà in onda su Rai3 e RaiInternational in inverno nella fascia pomeridiana dedicata ai bambini: propone, infatti, un viaggio nella cucina mediterranea che il regista Andrea Scaccia ha fatto condurre ai bambini delle scuole dei paesi d’Italia, chiamati a presentare il territorio in cui vivono e a preparare, sotto la guida di una “nonna” volontaria una ricetta significativa della tradizione locale.
A Fosciandora i bambini hanno girato le frazioni alla ricerca di ricotta, latte, farina di castagne per preparare i necci con la ricotta sotto la guida di “nonna” Federica. Ad Altopascio invece, “nonna” Mariella ha vigilato sulla preparazione della focaccia con l’uva e a Nozzano i bambini hanno scorazzato per orti e pollai del paese per procurare a “nonna” Elda tutti gli ingredienti necessari per la preparazione della torta di erbi. La tv belga «Tv4» ha girato a Lucca un episodio di un programma simile a «Il treno dei desideri» che andrà in onda da metà novembre in fascia serale: una coppia si è rivolta all’emittente per trovare casa in Lucchesia e la produzione ha individuato due case nel comune di Barga. La coppia belga è stata invitata a Lucca e molte riprese sono state effettuate anche al Caffè Di Simo, alla pizzeria Sbragia in via Fillungo, in piazza Anfiteatro e all’enoteca «Perbacco», oltre che a villa Grabau.
Invece il programma della tv inglese 1tv è una sorta di Amarcord su Lucca: La regista, è la figlia della giornalista che nel 1970 realizzò un bellissimo filmato sulla città dal titolo: «Vorrei tu fossi qui». Il programma, infatti, è una sorta di sequel di quel documentario (infatti si intitola «Vorrei tu fossi qui ora e allora») e propone, fra l’altro, un’intervista a Susan Beeby che gestisce un maneggio in Valfreddana, un’intervista a Renzo Baldaccini sull’olio d’oliva extra vergine e si conclude con l’aperitivo al locale «Lucca drento» in piazza San Frediano. Questo, almeno, fino ad oggi. E fino al prossimo ciak. Che - assicura la film commission - non è lontano.
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