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Lucca

Non paghi il canone? Arriva la Finanza

Non paghi il canone? Arriva la Finanza

Multe fino a 516 euro e fermo dell'auto per chi non si mette in regola con la Rai. Nel territorio del Comune è alta la percentuale degli evasori, che raggiunge la quota del 23 per cento

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LUCCA. Il canone per la tv? Ai lucchesi non piace, come confermano alla sede fiorentina della Rai. In provincia a non pagare i 104 euro dovuti ogni anno da chi ha il televisore è circa il 15 per cento dei cittadini, ma l'evasione nel nostro Comune sale fino a raggiungere la quota del 23 per cento. Un dato in controtendenza rispetto a quanto avviene nel resto della Toscana, la regione dove esiste il maggior numero di utenti virtuosi d'Italia: al secondo posto la Liguria, al terzo l'Emilia Romagna. Ma adesso la pacchia sembra destinata a finire perché la tv di Stato si è rivolta alla guardia di finanza per recuperare le somme mai incassate. E chi non si mette in regola rischia grosso: una bella multa e l'impossibilità ad usare la propria auto.
La sanzione va da 102 a 516 euro, oltre al fermo amministrativo della macchina fino a che non è stato saldato il debito. A Lucca i controlli delle fiamme gialle sono scattati alla fine di luglio e nella rete sono finite già diverse persone (compresi due locali pubblici del centro storico) che non avevano mai versato i soldi per il canone.

 «Lucca è sempre stata una città con un elevato numero di evasori, nonostante il reddito pro capite sia elevato - spiega Roberto Tortorici, responsabile dell'ufficio abbonamenti della sede Rai di Firenze -. Ora la finanza sta lavorando per farci recuperare i quattrini».
 La Rai ha incrociato gli elenchi degli abbonati con quelli degli stati di famiglia dell'anagrafe comunale e con i dati dell'Agenzia delle Entrate e ha tratto le conclusioni. Ai presunti morosi sono state inviate lettere di sollecito, poi a chi non ha pagato ha spedito a casa un proprio ispettore (che peraltro non ha alcun diritto a entrare nel domicilio) con il compito di informare che veniva commessa un'irregolarità. Se proprio non si va alla Posta a versare i soldi, ecco arrivare - prima o poi - un finanziere in divisa con l'invito a comparire in caserma. Se il cittadino porta con sé la ricevuta di avvenuto pagamento il caso viene chiuso. Altrimenti vengono applicate le sanzioni amministrative.

Il canone va pagato, puntualizza la Rai. Spiega Tortorici: «Si tratta di una tassa di possesso dovuta per il solo fatto di avere in casa l'apparecchio e quindi non serve a niente dire "ma io la Rai non la guardo, seguo solo le televisioni private"».
 Tra le motivazioni di chi non paga ci sono quelle legate a difficoltà economiche, che in Lucchesia secondo la Rai colpiscono soprattutto persone sui 40 anni magari senza occupazione. C'è poi il tentativo tutto italiano di evitare un balzello. Che in tanti ritengono ingiustificato visto il livello delle trasmissioni. Molti degli evasiori - dicono ancora in Rai - sono extracomunitari, che è difficile da pizzicare perché cambiano spesso residenza.

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