Attenzione
Premi ai lucchesi di successo all'estero
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LUCCA. Sono oltre duemila i lucchesi nel mondo arrivati in città per la S. Croce e le celebrazioni del Settembre. Hanno riempito, oltre alle case di proprietà e dei parenti, alberghi e dimore dell'agriturismo, mai così piene. Tra i presenti quasi tutti i 15 premiati di ieri alla Camera di Commercio per essersi distinti nelle rispettive attività nei cinque continenti. Dopo i giorni dei saluti e delle cene con parenti e amici, dopo le giornate dedicate allo shopping (una lucchese d'Australia ha speso 12 mila euro in una sola mattinata), ieri è stata la volta dei riconoscimenti ufficiali. La cerimonia si è svolta ieri nella sala dell'ex Corte d'Assise a Palazzo Ducale. La manifestazione che si inserisce nel calendario del settembre lucchese è promossa dalla Camera di Commercio e dall'associazione Lucchesi nel Mondo. Il saluto di benvenuto è stato fatto dal presidente della Camera di Commercio Claudio Guerrieri che ha ricordato l'importanza di questa premiazione, che nel corso di tutti questi anni ha permesso di dare riconoscimenti a 1160 lucchesi che si sono distinti nei cinque continenti. Hanno preso la parola il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il sindaco di Lucca Mauro Favilla, il presidente dei Lucchesi nel Mondo Alessandro Pesi e il presidente onorario dei Lucchesi nel Mondo Valerio Cecchetti. Preseti anche i sindaci di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, quello di Borgo a Mozzano, Francesco Poggi, e quello di Bagni di Lucca Guglielmo Donati. Maestro di cerimonia la segretaria dei Lucchesi nel Mondo Ilaria Del Bianco, che ha letto le quindici motivazioni. Pesi ha ricordato che l'emigrazione lucchese si è distinta per essere sempre stata un perno portante della nostra economia. Molte delle ville Liberty dell'immediata periferia cittadina - ha sottolineato il presidente dell'associazione - sono state ad esempio costruite agli inizi del secolo scorso da emigranti che avevano fatto successo nelle Americhe. Via Jacopo della Quercia era conosciuta come la via degli òamericaniò. E non bisogna dimenticare gli aiuti in denaro e merce di vario tipo che i nostri lucchesi all'estero inviavano negli anni del dopoguerra, fino agli anni '60. Erano pacchi pieni di vestiti, sigarette, cioccolata e altre cose utili per la casa. Importanti si sono rivelate le rimesse di denaro, con aperture di conti nelle nostre banche, che hanno contribuito a dare una marcia in più alla crescita economica della provincia.
Domenico Tani
Domenico Tani
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