Il Tirreno

Lucca

In prima superiore con i libri gratuiti

Marta Quilici e Ubaldo Cascinu

Porcari sperimenta il comodato e fa risparmiare 350 euro alle famiglie

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LUCCA. I libri non li pagano. Per nulla il primo anno e poco il secondo. Gli studenti dell'istituto Benedetti di Porcari - ragioneria e geometri - vanno a scuola quasi gratis. Da quattro anni i libri di testo - di solito la spesa più pesante per le famiglie - vengono forniti gratuitamente dal Comune, almeno per gli iscritti al primo anno. L'esperimento nasce, nell'anno scolastico 2003-2004, da un accordo tra la scuola superiore e il Comune di Porcari per evitare la chiusura ventilata chiusura dell'istituto superiore. E la misura tampone per le famiglie e anche per la scuola che tutti gli anni vanta un centinaio di iscritti. La formula adottata è quella del comodato: tutti gli iscritti al primo anno possono fare richiesta per avere i libri acquistati dal Comune.

Anche la procedura è semplice: gli studenti devono compilare un modulo disponibile in segreteria al momento dell'iscrizione. Così possono usufruire dei libri di testo in adozione acquistati dal Comune di Porcari. Infatti, dopo il 3 luglio, data di scadenza delle iscrizioni e termine ultimo per richiedere il comodato, il Comune compra, a proprie spese, i libri necessari per i ragazzi iscritti al 1º anno: per le 4 sezioni dell'istituto, 2 di ragioneria e 2 per i geometri.
Al progetto collaborano di tutte le persone coinvolte nella scelta e acquisto dei libri, dalle famiglie ai professori. I docenti, ad esempio, si sono impegnati a razionalizzare la scelta dei libri, adottando gli stessi testi per le due classi dello stesso indirizzo e scegliendo volumi che possono essere utilizzati per più anni. Anche i ragazzi e le famiglie sono chiamati ad una maggiore responsabilità: infatti, i ragazzi possono tenere i libri fino a quando ne hanno bisogno, anche d'estate se devono recuperare la materia. Però, al termine del comodato, li devono restituire alla scuola in buone condizioni, in modo da permettere ad altri ragazzi di usufruirne. In caso contrario le famiglie devono accollarsi le spese per ripagare i libri sciupati.

Per l'anno scolastico 2003-2004, anno di inizio del progetto, il Comune ha investito nel comodato circa 12mila euro. Poi, l'impegno si è attestata sui 5mila euro, anche se ogni anno la cifra varia a seconda del costo dei testi adottati dagli insegnanti. Maria Giannini, assistente amministrativo dell'istituto, afferma che questa iniziativa ha riscosso il consenso della maggior parte della famiglie: «In questi 4 anni - dice - gli studenti che hanno deciso di non usufruire del comodato sono stati pochissimi. Quest'anno, ad esempio, sono circa 48 gli studenti iscritti all'indirizzo per geometri e 45 per ragioneria: di questi forse solo 2 o 3 hanno deciso di acquistare i libri a proprie spese». Il risparmio per famiglia è di circa 300-350 euro per il primo anno e di 100-150 per il secondo. «Infatti - continua Maria Giannini - molti dei libri presi in adozione il 1º anno sono utili anche per il 2º. E ci sono un paio di libri, come quello di grammatica italiana, piuttosto costoso, che servono fino al quinto anno». In più l'acquisto da parte del Comune, fatto attraverso un regolare bando di gara, assicura prezzi concorrenziali. «Naturalmente - sottolinea l'assessore alla pubblica istruzione di Porcari, Lori Del Prete - tutto funziona solo se si mantiene una stretta sinergia fra ente pubblico, la scuola, le famiglie e gli alunni, ognuno chiamato a garantire la propria parte di responsabilità».

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