Il Tirreno

Lucca

Sarà Astaldi a costruire i quattro nuovi ospedali

Paolo Nencioni
Sarà Astaldi a costruire i quattro nuovi ospedali

Dopo oltre quattro anni scelta la società che realizzerà i nosocomi di Prato, Pistoia, Lucca e Massa. Nella cordata anche Techint e Pizzarotti

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PRATO. Ci sono voluti quattro anni e un mese, più del doppio di quanto era stato messo in preventivo persino dai pessimisti, ma alla fine è uscito il nome del privato che costruirà i quattro nuovi ospedali di Prato, Pistoia, Lucca e Massa. Sarà la cordata guidata dal colosso romano Astaldi e di cui fanno parte anche altre due aziende di primo piano del settore, Techint e Pizzarotti. La cordata Astaldi ha esercitato il diritto di prelazione nella procedura di project financing (finanza di progetto), che prevede il contributo dei privati alle spese di costruzione in cambio della gestione, per 19 anni, dei servizi non sanitari e commerciali che ruotano intorno ai nuovi ospedali. Ma i vincitori hanno dovuto accettare le onerose condizioni poste dai perdenti, cioè il Consorzio Toscana Salute di cui fanno parte, tra gli altri, Baldassini & Tognozzi e Consorzio Etruria.

La procedura prevedeva infatti che, una volta scelto il progetto migliore (Astaldi) potessero essere avanzate dal concorrente offerte economiche al ribasso (quello proposto dal Cts è superiore al 17%) e la possibilità per il promotore di esercitare il diritto di prelazione alle condizioni più vantaggiose per il pubblico. Cosa che Astaldi ha formalizzato ieri. Il plico inviato dalla società romana è stato aperto ieri pomeriggio durante l’assemblea del Sior, il consorzio delle quattro Asl interessate, nella Sala delle colonne dell’ospedale. Nessuno si aspettava sorprese. Sarebbe stato un autentico colpo di scena se Astaldi si fosse fatta da parte proprio all’ultimo, lasciando l’affare da 421 milioni di euro ai concorrenti che dal giugno del 2003 hanno combattuto una guerra senza esclusione di colpi per aggiudicarsi la più grande opera pubblica degli ultimi anni. «Il piano economico-finanziario allegato alla proposta di Astaldi - si legge in una nota del Sior - è stato ritenuto coerente e sostenibile dal Sior, che ha quindi aggiudicato ad Astaldi la concessione per la costruzione degli ospedali di Prato, Pistoia, Lucca e delle Apuane».

Il prossimo passo sarà la stipula delle convenzioni tra la cordata vincente e le quattro Aziende sanitarie. Nel frattempo dovranno essere avviate le istruttorie per l’acquisizione delle aree dove sorgeranno i nuovi ospedali, in accordo coi Comuni e con le Province. Solo dopo la firma delle convenzioni Astaldi presenterà i progetti definitivi ed esecutivi delle opere, che dovranno essere approvati dal Sior. Vista la passata esperienza, nessuno si sbilancia sui tempi, ma realisticamente le ruspe non verranno messe in moto prima del 2008. Ovviamente soddisfatto l’assessore regionale alla Salute Enrico Rossi: «Come sempre ci muove un unico interesse, quello di costruire i quattro nosocomi nel più breve tempo possibile e nel migliore dei modi possibile: per migliorare l’assistenza ai cittadini della Toscana e le condizioni di lavoro agli operatori sanitari».

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