Il Tirreno

Lucca

Esami con la Tac fino a mezzanotte per ridurre le attese

F. T.
Esami con la Tac fino a mezzanotte per ridurre le attese

Operazione per evitare liste lunghe per le analisi, l’Asl apre confronto con i sindacati

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LUCCA. La direzione dell’Asl cerca una soluzione per tagliare le liste di attesa. Non poteva bastare la ripresa dell’attività incrementale nel settore delle ecografie e la convenzione che ha portato anche all’istituto Martini le mammografie. I tempi restano lunghi - come si vede nella tabella che pubblichiamo in questa pagina - sia per alcune prestazioni della radiologia tradizionale che per esami di primo piano come la risonanza e la Tac. Oggi alle 16 è previsto un incontro fra la direzione dell’Asl e i sindacati del comparto proprio per una verifica della situazione della diagnostica per immagini. Fra le ipotesi c’è pure quella di istituire un terzo turno per la Tac (6-12, 12-18, 18-24). Il confronto partirà dai numeri. Il direttore sanitario Roberto Biagini ha messo insieme un po’ di cifre. Cercando di capire l’attività effettuata dall’inizio dell’anno, da quando è stato dato lo stop all’incrementale, cioè alle prestazioni aggiuntive instaurate per tentare di contenere le liste di attesa.

Rispetto al 2006 ci sarebbero delle oscillazioni, a seconda dei periodi, anche piuttosto rilevanti, per cui - anche alla luce delle pressanti richieste di aumento di personale - l’Asl vuole capire con esattezza quali fenomeni hanno determinato queste situazioni. Insomma, se c’è stato un calo del lavoro svolto, l’azienda - attraverso il confronto con i sindacati - intende verificare se questo dipende da fattori quali un maggior numero di urgenze cui si è dovuto far fronte; se sono state effettuate prestazioni che richiedono tempi più lunghi; se ha pesato l’aumento dell’assenteismo, cresciuto in tutta l’azienda fino ad arrivare al 10%, rispetto all’8,9% del 2005. L’obiettivo dell’Asl è quello di abbattere sempre di più i tempi di attesa. Portando avanti una linea che vede l’azienda impegnata soprattutto a soddisfare la domanda di esami di un certo rilievo, lasciando quelli più semplici ai centri convenzionati esterni. Non è un caso che l’azienda abbia in programma l’acquisto di due nuove Tac. Una, tecnologicamente di primo piano, in grado di indagare ancora più a fondo, è destinata al Campo di Marte e l’operazione dovrebbe essere conclusa entro l’anno. L’altra, sempre di un buon livello qualitativo, sarà installata nel 2008 all’ospedale S. Croce di Castelnuovo.

L’Asl punta a ottenere anche maggiore flessibilità da parte dei dipendenti, oggi quasi esclusivamente operativi nei rispettivi settori, Tac, risonanza, radiologia tradizionale, con poco interscambio. La verifica odierna dovrebbe insomma consentire di capire se è possibile recuperare produttività e se è proprio indispensabile fare ricorso a nuove assunzioni, reclamate a gran voce da alcune sigle sindacali e mediche. Che fanno presenti le situazioni di difficoltà, a partire soprattutto dalla valle del Serchio, dove un altro tecnico sta andando in pensione. Così come altri tecnici e medici hanno negli ultimi mesi lasciato il servizio, preferendo accettare soluzioni di lavoro vicino a casa. In relazione poi all’ipotesi del terzo turno Tac, il personale attende di conoscere nel dettaglio l’eventuale proposta dell’azienda e la contropartita economica che dovrà essere messa sul piatto. Non solo per i tecnici, ma anche per i medici.

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