Il Tirreno

Lucca

Ristrutturazione da favola per creare appartamenti di lusso

F.T.
Ristrutturazione da favola per creare appartamenti di lusso

In via Veneto intervento edilizio da manuale con la realizzazione di nove alloggi all’insegna del rispetto della storia

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LUCCA. Nove appartamenti distribuiti su tre piani con splendide viste sulla chiesa di San Michele e sulla Torre delle Ore. Alloggi di elevata qualità, dotati di tutti i comfort, che saranno ricavati nel palazzo ex Banco di Roma, in via Veneto, nel cuore del centro storico. L’intervento, contrassegnato da un elevato livello qualitativo e partito nelle scorse settimane, viene effettuato dall’impresa edile Franco Rao di Porcari per conto della società Sara e Valerie srl, proprietaria dell’edificio, di cui è amministratrice Ada Fenili. Occorrerà ancora un anno prima di poter completare i lavori, che renderanno nuovamente fruibili questi spazi, dove prima si trovavano gli uffici dell’istituto di credito. Il Banco di Roma resterà al piano terra dell’immobile, che è caratterizzato da una cupola interna in vetro decorato e che fu modificato nel 1914 dall’architetto Brizzi. Verranno ricavati appartamenti da 70 a 180 metri quadrati, destinati sicuramente a una clientela facoltosa, vista la posizione e la qualità delle rifiniture e dei materiali impiegati. I prezzi non sono stati ancora fissati, ma saranno certamente elevati, in linea con il valore di un immobile di questo tipo, che si trova in una posizione strategica, fra piazza San Michele e piazza Napoleone. Il progetto architettonico è stato curato dagli studi associati Niccolai (architetti Chiara Di Vecchio e Luca Niccolai) e Studionovantotto (architetti Galileo Menichini e Nicola Boccaccini), mentre gli impianti termini sono seguiti da Paolo Salsini, i requisiti acustici dall’ingegner Raffaele Panelli, le opere strutturali dall’ing. Andrea Ferro. Il responsabile della sicurezza sul cantiere è il geometra Michele Matteoni. L’obiettivo dell’intervento è quello di conservare ogni memoria storica dell’edificio, di evidenziarla, senza tuttavia rinunciare a rendere funzionali i vari ambienti. «La complessità del cantiere - spiegano i tecnici - ha suggerito un progetto globale di restauro e un’analisi attenta delle suddivisioni interne, atte a garantire l’adeguamento funzionale degli spazi abitativi». Il fabbricato avrà tre ingressi: quello da Vittorio Veneto, in comune con la banca, e l’altro da via Pescheria daranno accesso ad ampi vani scala ed ascensore con cui si raggiungono otto appartamenti; il terzo ingresso, dalla caratteristica Corte del Pesce, serve l’ultimo appartamento al piano primo. L’alloggio di dimensione più contenute avrà una sola camera, mentre saranno tre le camere di quelli più grandi. Al piano terra ci sarà anche un locale per le biciclette. Per quanto riguarda i materiali e le tecnologie, gli appartamenti saranno dotati di impianto di riscaldamento a pavimento, che permette un notevole risparmio energetico e garantisce il massimo comfort abitativo. Previsto ovviamente l’impianto di climatizzazione. Nei bagni pavimenti e rivestimenti saranno in resina, marmo o ceramica. Tutti gli alloggi saranno inoltre dotati di allarme volumetrico e portone di sicurezza. Già pronta una elegante brochure che spiega nel dettaglio l’intervento di recupero.

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