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Ricoveri in altre città per oltre diecimila lucchesi

Ricoveri in altre città per oltre diecimila lucchesi

I problemi nella sanità: ortopedia e ginecologia i reparti che subiscono il maggior numero di fughe

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LUCCA. Nel 2006 sono stati oltre diecimila i lucchesi che sono andati a farsi ricoverare in ospedali di altre città, anche fuori regione. Confermando in linea di massima le cifre dell’anno precedente. Il 2007 però potrebbe far segnare un inversione di tendenza. I dati relativi ai primi cinque mesi - peraltro parziali perchè non tutte le aziende sanitarie hanno già inviato i prospetti definitivi all’Asl 2 - sono favorevoli e lasciano ipotizzare se non un sensibile calo, quanto meno una stabilizzazione. Da gennaio a maggio sono stati 2.698 i lucchesi che hanno preferito farsi curare in ospedali di altre realtà. Con una diminuzione del 37%, che diventa del 43% per le fughe in area vasta nord ovest e del 25% per quelle in altre aree vaste toscane. Imprecisato il numero dei ricoveri fuori regione. «I dati, per quanto incompleti, ci confortano - dice il direttore sanitario dell’Asl 2 Roberto Biagini -.

Pur non avendo ancora le cifre nel dettaglio, la sensazione è che il fenomeno sia in calo. Attendiamo conferme, ma siamo fiduciosi, come ho avuto modo di dire venerdì in occasione della riunione della conferenza dei sindaci». Una sorta di cambiamento di tendenza che non potrebbe che essere accolta con favore proprio dalla conferenza dei sindaci che ritiene prioritaria la lotta alle fughe, insieme al contenimento delle liste di attesa. Per quanto riguarda i singoli reparti del Campo di Marte, nel 2006 quelli che hanno fatto registrare il dato numerico più elevato di fughe sono stati ortopedia con 1.296 dati e ostetricia e ginecologia con 1.216, seguiti da pediatria e nido (918) e da chirurgia generale (742). I dati ufficiali sull’attività dei primi cinque mesi del 2007 in ambito Asl rivelano che i ricoveri sono stati 11.041 (-6% rispetto al 2006), di cui 1306 di non residenti e 2.434 in day hospital. 413 invece i pazienti ricoverati nelle case di cura convenzionate. L’indice di attrazione toscana è sceso al 9,2 rispetto all’11,6 del 2006 e all’11,8 del 2007.

La degenza media è di 7,6 giorni (7.8 nel 2006 e nel 2005), il tasso di utilizzo dei posti letto pari al 77,9%. Per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali le cifre sono elevatissime. Il totale delle prestazioni da gennaio a maggio è di 1 milioni e 278.642: erano state 5 milioni e 503.230 nel 2006 e 5 milioni e 301.724 nel 2005. Di queste, quelle per esterni residenti sono state 954.334, per esterni non residenti 30.595, per interni (ricoverati e pronto soccorso) 293.713. Le fughe regionali relative alle prestazioni ambulatoriali sono state 41.139: in tutto il 2006 erano state 320.967, nel 2005 288.715. Capitolo consumi. L’Asl 2 in 5 mesi ha speso oltre 14 milioni di euro per acquisti di beni e manutenzioni (erano stati spesi più di 41 milioni sia nell’intero 2006 che nel 2005, per cui c’è un calo del 17%). La distribuzione diretta dei farmaci è costata 4 milioni e 495mila euro, rispetto ai 9,9 milioni dei 12 mesi del 2006 e ai 7,7 del 2005. Con un incremento del 17%.

In relazione ai consumi della diagnostica per immagini e della diagnostica di laboratorio, sono disponibili sono le cifre relative ai pazienti interni: le spese sono state di 1 milione e 150mila euro per la prima (-7,2%) e di 1 milione e 149mila euro per la seconda (più 3.7).

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