Il Tirreno

Lucca

La prudenza non è più una chimera, multe in diminuzione

Marta Quilici
La prudenza non è più una chimera, multe in diminuzione

Buono l’esito dei controlli sugli eccessi di velocità: per i lucchesi si passa da 858 infrazioni a 198

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LUCCA. Lucchesi più prudenti al volante o forse spaventati dal rischio di dover mettere pesantemente le mani al portafogli. Fatto sta che in un anno le multe per eccesso di velocità sono diminuite drasticamente. Basta confrontare i dati forniti dalla polizia muncipale relativi al territorio lucchese dei primi 6 mesi del 2007 e confrontarli con lo stesso periodo del 2006 per avere un quadro chiaro della situazione. Le sanzioni per superamento dei limiti di velocità sono passate da 858 a 198. In questo caso si tratta delle violazioni rilevate dalle apparecchiature elettroniche come autovelox e telelaser. Sembra dunque che i lucchesi abbiano imparato la lezione. Le conseguenze per chi non rispetta i limiti di velocità sono tutt’altro che leggere. Si può andare incontro a multe superiori ai mille euro, decurtazione dei punti (per un massimo di 10), e al ritiro della patente da uno a tre mesi. Sul territorio comunale non ci sono postazioni fisse di rilevazione della velocità; la polizia municipale e la Stradale utilizzano prevalentemente autovelox mobili e telelaser.

Se per la collocazione delle apparecchiature fisse, che hanno prevalentemente uno scopo preventivo, è necessario rispettare alcuni parametri (ad esempio non possono essere collocati dietro le curve), la collocazione dei rilevatori mobili è a discrezione dell’operatore. I motivi per cui viene deciso di collocare un’apparecchiatura mobile su una strada possono essere di diversa natura: in base alla «sinistrosità» (ossia relativamente al numero di infrazioni e incidenti avvenuti nella zona in questione), alla oggettiva pericolosità della strada, o ad una esplicita richiesta dei cittadini (in questo caso le apparecchiature vi sono poste per accertarne la pericolosità). Ma sul modo e sul punto preciso della strada in cui si decide di posizionare i rilevatori mobili non vi sono regole specifiche. Le regole sulla visibilità non valgono per questo tipo di apparecchiature: la polizia può metterle dove ritiene più opportuno. Il comandante della polizia municipale, Antonella Manzione ribadisce che «tutte le lamentele sui presunti acquattamenti della polizia che frega gli automobilisti che non hanno visto l’ autovelox perchè era nascosto, non hanno alcun senso. Prima di tutto, chi rispetta i limiti di velocità e guida correttamente non ha niente da temere; inoltre non ci sono norme che impongono il posizionamento dei rilevatori in un certo modo piuttosto che in un altro.

C’è solamente da ripettare, ed è certo molto importante sottolinearlo, una deontologia professionale secondo cui le apparecchiature devono essere utilizzate con il legittimo scopo di prevenire e reprimere le infrazioni e non per rimpinguare le casse del Comune». Inoltre, secondo il Codice della Strada (art.45 comma 9bis), qualsiasi tipo di apparecchiature che rilevano e segnalano la presenza di autovelox e telelaser, sono da considerarsi fuorilegge e sono soggette a sanzioni. Ma anche senza tom tom o navigatori, che avvertono quando si è in prossimità di un autovelox, venire a conoscenza dei luoghi in cui sono collocati i rilevatori è molto facile. Oltre ai molti siti internet, riviste e ad altre fonti ufficiose in cui vi sono liste dettagliate a riguardo, sul sito internet ufficiale della polizia (www.poliziadistato.it) ogni lunedì - per tutta la settimana - sono resi noti i tratti sui quali sarà attivo il controllo della velocità.

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