La manifestazione
Un'altra sede per il nuovo ospedale
Il sindaco: «Nel bando non ci sono indicazioni specifiche»
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LUCCA. Il primo incontro sarà con Giorgio Del Ghingaro, il sindaco di Capannori, presidente della conferenza dei sindaci, l'organismo che decide le politiche socio-sanitarie della Lucchesia. Poi ci sarà l'incontro con il presidente della Provincia, Stefano Baccelli. Quindi il sindaco Mauro Favilla andrà in Regione con la richiesta annunciata in campagna elettorale: spostare l'ospedale da San Filippo. Una richiesta sostenuta anche dal centrosinistra, come annuncia Andrea Tagliasacchi, ex candidato sindaco dell'Ulivo e oggi leader dell'opposizione, in un'intervista al Tirreno.
Favilla si dice colpito, ma non sorpreso, dall'apertura di Tagliasacchi sull'ospedale. Anche perché l'appoggio del centrosinistra lo rende più forte nella richiesta alla Regione di spostare l'ospedale lontano da San Filippo. Del resto per Favilla la Regione non può ignorare questa proposta «dal momento che nel capitolato di gara non esiste neppure un riferimento all'ubicazione della struttura». In parole povere, la Regione ha appaltato la costruzione del nuovo ospedale, ma non ha vincolato la realizzazione a un luogo preciso. «La questione - insiste Favilla - è molto semplice.
Quando il bando è stato pubblicato non conteneva indicazioni precise sulla localizzazione dell'edificio. Quindi per chi ha vinto l'appalto non c'è l'obbligo di realizzare la struttura a San Filippo. In questo senso non esiste alcun vincolo da capitolato». Questo, in sostanza, significa che se la Regione vuole, può spostare l'ospedale nuovo. Trovando un sito che sia di gradimento ai lucchesi: «Gli appaltatori - riprende Favilla - non possono opporsi all'individuazione di un nuovo sito per l'ospedale. Tanto più se la richiesta viene avanzata a Firenze con forza dalla città. Contrari all'ospedale a San Filippo, infatti, non sono solo gli elettori che hanno portato la mia coalizione alla vittoria, ma anche quelli del centrosinistra. Mi ricordo bene che nell'ultima fase della campagna elettorale anche Tagliasacchi distribuiva volantini a San Filippo promettendo lo spostamento dell'ospedale in caso di vittoria». Non a caso, il capogruppo dell'Ulivo sulla questione apre a Favilla. Anche se Tagliasacchi sollecita il sindaco ad agire entro le prossime due settimane, visto che la Regione avrebbe riaperto i termini del bando.
«Non so se ci siano solo quindici giorni per richiedere lo spostamento dell'ospedale - commenta Favilla - ma non ho nulla in contrario a velocizzare i tempi. Prima, però, ritengo opportuno confrontarmi sia con Del Ghingaro che con la Provincia. Poi chiederà un appuntamento al presidente della Regione, Claudio Martini e all'assessore regionale alla Sanità, Enrico Rossi». Fra l'altro - osserva Favilla - con Giorgio Del Ghingaro ci sarebbe una comunità di vedute proprio sulla collocazione dell'ospedale. E questo fa sì anche che il sindaco non abbia alcuna intenzione di mettere in discussione il ruolo di Del Ghingaro come presidente della conferenza dei sindaci: «Io - conclude Favilla - non sono certo a caccia di poltrone. Voglio, invece, risolvere positivamente la questione del nuovo ospedale».
Favilla si dice colpito, ma non sorpreso, dall'apertura di Tagliasacchi sull'ospedale. Anche perché l'appoggio del centrosinistra lo rende più forte nella richiesta alla Regione di spostare l'ospedale lontano da San Filippo. Del resto per Favilla la Regione non può ignorare questa proposta «dal momento che nel capitolato di gara non esiste neppure un riferimento all'ubicazione della struttura». In parole povere, la Regione ha appaltato la costruzione del nuovo ospedale, ma non ha vincolato la realizzazione a un luogo preciso. «La questione - insiste Favilla - è molto semplice.
Quando il bando è stato pubblicato non conteneva indicazioni precise sulla localizzazione dell'edificio. Quindi per chi ha vinto l'appalto non c'è l'obbligo di realizzare la struttura a San Filippo. In questo senso non esiste alcun vincolo da capitolato». Questo, in sostanza, significa che se la Regione vuole, può spostare l'ospedale nuovo. Trovando un sito che sia di gradimento ai lucchesi: «Gli appaltatori - riprende Favilla - non possono opporsi all'individuazione di un nuovo sito per l'ospedale. Tanto più se la richiesta viene avanzata a Firenze con forza dalla città. Contrari all'ospedale a San Filippo, infatti, non sono solo gli elettori che hanno portato la mia coalizione alla vittoria, ma anche quelli del centrosinistra. Mi ricordo bene che nell'ultima fase della campagna elettorale anche Tagliasacchi distribuiva volantini a San Filippo promettendo lo spostamento dell'ospedale in caso di vittoria». Non a caso, il capogruppo dell'Ulivo sulla questione apre a Favilla. Anche se Tagliasacchi sollecita il sindaco ad agire entro le prossime due settimane, visto che la Regione avrebbe riaperto i termini del bando.
«Non so se ci siano solo quindici giorni per richiedere lo spostamento dell'ospedale - commenta Favilla - ma non ho nulla in contrario a velocizzare i tempi. Prima, però, ritengo opportuno confrontarmi sia con Del Ghingaro che con la Provincia. Poi chiederà un appuntamento al presidente della Regione, Claudio Martini e all'assessore regionale alla Sanità, Enrico Rossi». Fra l'altro - osserva Favilla - con Giorgio Del Ghingaro ci sarebbe una comunità di vedute proprio sulla collocazione dell'ospedale. E questo fa sì anche che il sindaco non abbia alcuna intenzione di mettere in discussione il ruolo di Del Ghingaro come presidente della conferenza dei sindaci: «Io - conclude Favilla - non sono certo a caccia di poltrone. Voglio, invece, risolvere positivamente la questione del nuovo ospedale».
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