Finanza
Picchiato, rapinato e poi condannato
L'odissea di un trans irregolare in Italia vittima di un muratore
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LUCCA. È stato picchiato, tenuto segregato per qualche ora e quando è riuscito a scappare - rischiando di rompersi l'osso del collo - ha chiesto aiuto ai carabinieri, che lo hanno arrestato. Una notte da incubo per un transessuale brasiliano che abita a Montecatini e che si prostituisce a Migliarino: non doveva trovarsi in Italia e per questo motivo è stato processato e condannato. Il trans è un giovane di 23 anni, avvicinato nel cuore della notte a Migliarino da un muratore campano di 26 anni che da qualche tempo si è trasferito a Lucca per lavoro. Abita con alcuni colleghi in un alloggio in via Romana, nei pressi di Antraccoli, e, secondo la ricostruzione ufficiale, si è offerto di dare un passaggio al brasiliano. Che poco dopo essere salito in macchina e aver scambiato qualche battuta si è reso conto del guaio a cui andava incontro. L'altro (che non gli ha chiesto prestazioni sessuali) lo ha dapprima insultato e poi preso a botte. Schiaffi e pugni. Per il sudamericano tanta paura e l'impossibilità di scendere dalla vettura e darsela a gambe. Dopo una mezzora l'arrivo alla periferia cittadina dove, stando ai carabinieri, il muratore ha continuato a usare violenza al giovane, costretto a entrare in casa. Qui ha preso altri colpi prima di essere rinchiuso in una stanza e vedersi portar via dal portafogli 200 euro e, dalla borsetta, il telefono cellulare.
Il trans ha raccontato di aver cercato di uscire. Ma la porta era chiusa a chiave. Niente da fare fin verso le 7,30 quando il sudamericano, approfittando di un momento di distrazione del presunto aguzzino, è riuscito ad aprire una finestra del bagno e a buttarsi di sotto. Un salto nel vuoto di quattro metri.
Al trans è andata bene: non ha riportato fratture nell'impatto col terreno ed è corso via. È arrivato sulla via Romana e in cuor suo ha pregato di imbattersi nelle forze dell'ordine. Desiderio esaudito poco dopo, quando ha incrociato una pattuglia dei carabinieri ai quali ha chiesto disperatamente soccorso, raccontando cosa gli era successo. Il giovane (che non aveva più i documenti, rimasti nella casa del muratore) è stato identificato e trasferito al Campo di Marte dopve è stato giudicato guaribile in 10 giorni per tutti i colpi ricevuti.
È però venuto fuori che non avrebbe dovuto essere in Italia perché la questura di Milano lo aveva espulso tempo addietro. Ordine non eseguito: la conseguenza inevitabile sono state le manette e poi il processo per direttissima con la condanna a 4 mesi (pena sospesa). Nel frattempo le indagini hanno portato all'identificazione del muratore che è finito in San Giorgio con le accuse di rapina, lesioni e sequestro di persona.
Il trans per adesso non dovrà varcare il confine. Ha ottenuto in permesso di soggiorno provvisorio ai fini di giustizia e può rimanere in Italia.
Il trans ha raccontato di aver cercato di uscire. Ma la porta era chiusa a chiave. Niente da fare fin verso le 7,30 quando il sudamericano, approfittando di un momento di distrazione del presunto aguzzino, è riuscito ad aprire una finestra del bagno e a buttarsi di sotto. Un salto nel vuoto di quattro metri.
Al trans è andata bene: non ha riportato fratture nell'impatto col terreno ed è corso via. È arrivato sulla via Romana e in cuor suo ha pregato di imbattersi nelle forze dell'ordine. Desiderio esaudito poco dopo, quando ha incrociato una pattuglia dei carabinieri ai quali ha chiesto disperatamente soccorso, raccontando cosa gli era successo. Il giovane (che non aveva più i documenti, rimasti nella casa del muratore) è stato identificato e trasferito al Campo di Marte dopve è stato giudicato guaribile in 10 giorni per tutti i colpi ricevuti.
È però venuto fuori che non avrebbe dovuto essere in Italia perché la questura di Milano lo aveva espulso tempo addietro. Ordine non eseguito: la conseguenza inevitabile sono state le manette e poi il processo per direttissima con la condanna a 4 mesi (pena sospesa). Nel frattempo le indagini hanno portato all'identificazione del muratore che è finito in San Giorgio con le accuse di rapina, lesioni e sequestro di persona.
Il trans per adesso non dovrà varcare il confine. Ha ottenuto in permesso di soggiorno provvisorio ai fini di giustizia e può rimanere in Italia.
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