Il Tirreno

Lucca

I redditi di chi è a capo di enti e società

Il. Bo.

Al top Varetti e Giurlani, pochi dichiarano i loro guadagni. I dati depositati in Prefettura In Lucchesia soltanto in cinque hanno ottemperato all'obbligo Minima e inapplicata la sanzione

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LUCCA. Hanno redditi importanti gli imprenditori con incarichi in società partecipate da enti pubblici. Al top due volti noti: Alberto Varetti, attuale presidente della Cassa di Risparmio di Lucca, Livorno e Pisa, il polo Toscano di Bpi, e Gian Carlo Giurlani, presidente della Fondazione Crl. Questo, almeno, è quello che emerge dalla comunicazione ufficiale sui redditi (trasparenti) di chi ha (o aveva) incarichi politici (elettivi o di nomina), inviata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri alle Prefetture. Il dato che più risalta, però, è però che in pochi hanno reso pubblica la propria situazione patrimoniale.
In Lucchesia nel 2006 solo 5 persone con incarichi pubblici hanno inviato a Roma la propria dichiarazione dei redditi. Alla presidenza del Consiglio non è pervenuto il reddito di un consigliere comunale, di un sindaco, di un consigliere provinciale e, tantomeno, dei parlamentari locali. Capire perché non è difficile: l'unica sanzione prevista dalla legge 441 del 1982 che ha introdotto l'obbligo «per i titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti, di rendere nota la propria situazione patrimoniale» è la pubblicazione del mancato adempimento. In sostanza, se un parlamentare non rende pubblica la propria situazione patrimoniale, finisce - nome e cognome - sulla Gazzetta ufficiale. Per quanto riguarda i consiglieri comunali e provinciali, gli assessori, sindaci e i membri di società locali partecipate da capitale pubblico (almeno al 20%) la pubblicazione avviene all'albo pretorio. In altre parole non se ne accorge nessuno. Anche perché la sanzione non viene neppure applicata.

I magnifici 5 che hanno reso pubblica la propria situazione patrimoniale nel 2006 (la dichiarazione dei redditi, quindi, si riferisce all'anno precedente) sono tutti personaggi noti. Cominciamo con Giancarlo Giurlani: il presidente della Fondazione Crl ha reso pubblica la propria situazione patrimoniale, in quanto vicepresidente di Celsius, scuola d formazione post-universitaria partecipata dalla Provincia: 123.206 euro il suo reddito imponibile. C'è, poi, Marcello Pardini, vicepresidente di Celsius e presidente di Lucense, società a partecipazione pubblica che si occupa, fra l'altro, di ricerca e innovazione tecnologica: l'imprenditore camaiorese, titolare di un'importante azienda di alluminio, nel 2006 ha dichiarato un reddito imponibile di 116.120 euro. Piuttosto contenuta la dichiarazione dei redditi di Giovanni Valentini: secondo quanto comunica la presidenza del Consiglio, nel 2006 l'imprenditore, amministratore delegato di Polis spa, la società comunale dei parcheggi, ha dichiarato un imponibile di 46.702 euro. Come ad di Polis, Valentini, che rappresenta il socio privato del Comune (il gruppo immobiliare Valore di Prato) ha un'indennità annua di 18mila euro lordi. Come imprenditore, secondo quanto risulta dalla situazione patrimoniale, Valentini è (nel 2005 almeno) amministratore unico della Toscano Progetti srl di Firenze (di cui detiene il 90% delle quote) mentre ha ceduto la partecipazione della società Mylab srl, società di gestione immobiliare e ricerca nella tecnologia applicata all'edilizia.

Più alto - 53.413 euro - il reddito di Luigi Favari presidente di Garfagnana Ambiente e Sviluppo (Gal), una società cooperativa, partecipata, fra l'altro, da Comuni della Garfagnana, che da anni realizza progetti con fondi europei. Favari è anche vicepresidente della Comunità Montana della Garfagnana.
Infine, per il 2006, reddito ridotto per Gianfranco Battaglia, già vicepresidente di Polis (con un'indennità di 9mila euro lordi l'anno). Battaglia, pensionato del Comune di Capannori, ha dichiarato un imponibile di 27.256 euro.
Fin qui i redditi dei politici nel 2006. Per trovare altri volti noti della politica, poi, bisogna risalire indietro nel tempo. Fino al 2004. Quando si incontra Alberto Varetti, ex presidente di Polis, che all'epoca dichiarava un imponibile di 277.310 euro: figurava, infatti, come presidente di Reti bancarie holding spa, dopo aver cessato la carica di presidente di Bpl retail spa. Oggi Varetti non ha più l'obbligo di rendere pubblica la sua situazione patrimoniale, non avendo cariche pubbliche.

Nello stesso anno si incontra anche lo stipendio di Marco Agnitti, ex vicepresidente di Polis e oggi candidato per An alla presidenza del consiglio comunale: il suo reddito era di 43.070 euro. Quello di Gian Carlo Giurlani, sempre vicepresidente di Celsius, era di 127.988 euro. All'epoca Carlo Pierotti, attuale presidente di Ascit, ex presidente dell'Aeroporto di Tassignano (società partecipata dalla Provincia) e dipendente part-time della prefettura dichiarava un imponibile di 33.101 euro. Sempre restano a Tassignano, l'amministratore delegato della società dell'aeroporto, Riccardo Orlando, dipendente (a tempo determinato) di Sogea, nel 2004 dichiarava un reddito di 21.288 euro, mentre Giovanni Cordoni, presidente del Ceseca, il Centro servizi calzaturieri (consorzio partecipato dalla Provincia) nel 2004 aveva un imponibile di 101.722 euro. Nello stesso anno il reddito di Marcello Pardini era di 151.052 euro e quello di Favari di 43.082 euro.

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