Attenzione
Visite e medicazioni al presidio Asl
Maria Panattoni
Tre dottori e una pediatra nel punto di cure primarie ad Altopascio. È il primo centro del genere nella Piana. Presto avrà la guardia medica
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Un mini pronto-soccorso, un ambulatorio per i codici bianchi che per ora serve solo un bacino di utenza limitato, ma che entro breve tempo, con l'attivazione della residenza per anziani, della guardia medica e la presenza degli specialisti, dovrebbe decollare rappresentando uno dei nuovi presidi a tutela della salute. E' la struttura aperta già da maggio ma inaugurata ufficialmente ieri mattina in via Giovanni Paolo II ad Altopascio.
Tecnicamente si chiama Ucp, unità di cure primarie, e al momento vi operano tre medici (Pierluigi Cicchi, Alessandro Monachino e Fausto Berti) e la pediatra Rina Romani. Una equipe che ha il supporto di un infermiere e di due collaboratori e che resta a disposizione 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20.
Per ora non si può far fronte alle istanze dell'intera popolazione: prelievi ematici e prenotazioni di esami e di visite specialistiche, usufruendo del collegamento con il Cup dell'Asl, possono essere richiesti soltanto dai mutuati dei quattro medici. Che garantiscono anche interventi di primo soccorso, come medicazioni e suture. Per un bacino di utenza di circa 5mila persone, destinato - secondo l'Asl - ad allargarsi entro breve tempo.
I 5mila interessati dalla novità avranno a loro disposizione un medico 12 ore al giorno: se non quello di famiglia, infatti, grazie alla rete informatica dei dati (azionabile soltanto col consenso dell'utente al trattamento dei propri dati), un cittadino che si reca nella struttura troverà comunque un dottore che potrà visionare il suo quadro e prescrivergli la cura migliore. L'unita di cure primarie di Altopascio, quindi, rappresenta un centro sperimentale, al cui interno opera un pool di quattro dottori di medicina generale, con delle prospettive di crescita che potrebbero contribuire a ridurre il carico di lavoro che fa boccheggiare i distretti sanitari ed il pronto soccorso ospedaliero.
Per il suo funzionamento a trecentosessanta gradi, la popolazione altopascese dovrà attendere. Il progetto, che gode di un finanziamento regionale (altri due Ucp sono già attivi in Valle del Serchio), prevede come detto che in questa struttura operino anche medici specialisti e la guardia medica. I sanitari poi dovranno occuparsi anche dei venti anziani di Altopascio, Montecarlo, Porcari e Villa Basilica che potranno essere ospitati nella Rsa, non appena saranno espletate le pratiche per l'affidamento della gestione. Il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, il presidente della conferenza dei sindaci Giorgio Del Ghingaro e il direttore generale dell'Asl 2 Orazio Tavanti confidano di poter rendere funzionante la Rsa a partire dal mese di ottobre, concretizzando un intervento costato circa un milione di euro. I servizi offerti in questa struttura vanno a integrarsi con quelli del centro socio sanitario del Turchetto, che resta un punto di riferimento amministrativo e per la specialistica ambulatoriale.
Tecnicamente si chiama Ucp, unità di cure primarie, e al momento vi operano tre medici (Pierluigi Cicchi, Alessandro Monachino e Fausto Berti) e la pediatra Rina Romani. Una equipe che ha il supporto di un infermiere e di due collaboratori e che resta a disposizione 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20.
Per ora non si può far fronte alle istanze dell'intera popolazione: prelievi ematici e prenotazioni di esami e di visite specialistiche, usufruendo del collegamento con il Cup dell'Asl, possono essere richiesti soltanto dai mutuati dei quattro medici. Che garantiscono anche interventi di primo soccorso, come medicazioni e suture. Per un bacino di utenza di circa 5mila persone, destinato - secondo l'Asl - ad allargarsi entro breve tempo.
I 5mila interessati dalla novità avranno a loro disposizione un medico 12 ore al giorno: se non quello di famiglia, infatti, grazie alla rete informatica dei dati (azionabile soltanto col consenso dell'utente al trattamento dei propri dati), un cittadino che si reca nella struttura troverà comunque un dottore che potrà visionare il suo quadro e prescrivergli la cura migliore. L'unita di cure primarie di Altopascio, quindi, rappresenta un centro sperimentale, al cui interno opera un pool di quattro dottori di medicina generale, con delle prospettive di crescita che potrebbero contribuire a ridurre il carico di lavoro che fa boccheggiare i distretti sanitari ed il pronto soccorso ospedaliero.
Per il suo funzionamento a trecentosessanta gradi, la popolazione altopascese dovrà attendere. Il progetto, che gode di un finanziamento regionale (altri due Ucp sono già attivi in Valle del Serchio), prevede come detto che in questa struttura operino anche medici specialisti e la guardia medica. I sanitari poi dovranno occuparsi anche dei venti anziani di Altopascio, Montecarlo, Porcari e Villa Basilica che potranno essere ospitati nella Rsa, non appena saranno espletate le pratiche per l'affidamento della gestione. Il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, il presidente della conferenza dei sindaci Giorgio Del Ghingaro e il direttore generale dell'Asl 2 Orazio Tavanti confidano di poter rendere funzionante la Rsa a partire dal mese di ottobre, concretizzando un intervento costato circa un milione di euro. I servizi offerti in questa struttura vanno a integrarsi con quelli del centro socio sanitario del Turchetto, che resta un punto di riferimento amministrativo e per la specialistica ambulatoriale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google