Sicurezza
Cartellone da 3 milioni per il Summer
Luca Franceschini
Parata di stelle per il decennale del festival «che porta turisti»
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Un cartellone da 3 milioni per i dieci anni di Summer Festival, dall’8 al 28 luglio in piazza Napoleone, allo stadio e al palasport. L’edizione 2008 propone artisti di fama, da decennale: Elton John e George Michael, che si alterneranno con astri nascenti della musica contemporanea come Norah Jones e John Legend, e con l’unica artista italiana: Elisa. I nomi, dunque, ci sono. E le polemiche (più o meno velate) anche. Lo stesso organizzatore del festival, Mimmo D’Alessandro ne lancia una: i contributi pubblici all’evento sono pochi. Meno di 300mila euro fra Comune e Provincia. E se gli enti locali non rimediano, il festival potrebbe emigrare nel 2009.
Non un annuncio nuovo, in realtà, da parte di D’Alessandro. Come non sono nuove neppure le polemiche sul costo dei biglietti, sulla sporcizia lasciata dopo i concerti, sulla necessità di spostare i concerti fuori dalle Mura, ad esempio all’ex campo Balilla o sui commercianti che non lavorano nel mese di musica a gogo. Le respinge, intanto, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ricordando «l’altissimo livello» degli ospiti che, come in passato, animeranno la rassegna: «Il Summer festival è un’occasione di promozione internazionale per Lucca - ribadisce - e ce lo invidiano un po’ in tutta Italia. Sono molti coloro che scelgono di passare le vacanze estive nel nostro territorio proprio perché possono trovarvi anche concerti di alto livello. Abbiamo anche pensato di legare i concerti a iniziative di solidarietà ma è ancora presto per parlare di questo progetto».
Anche il sindaco Mauro Favilla, al suo battesimo con il festival, ribadisce l’orgoglio e la soddisfazione di ospitare a Lucca una serie di eventi così importanti: «Ho sempre apprezzato il livello e lo sviluppo della manifestazione - commenta Favilla - e ora vedremo di incontrarci e collaborare. Si viene così incontro alla voglia di novità e di eventi che c’è nei lucchesi, pur sapendo che c’è anche chi preferisce una città più tranquilla. Ma d’altra parte Lucca è così, trovare l’equilibrio giusto è impossibile».
Dal canto suo D’Alessandro approfitta di questo sostegno per ricordare che si aspetta «molto da Provincia e Comune più che dagli sponsor (fra i quali il Monte dei Paschi di Siena). Sarebbe bello che un domani il marchio diventasse loro proprietà: a quel punto io vorrei fare il direttore artistico della manifestazione. Non so se questo sarà possibile. Intanto ho portato il festival fino alla sua decima edizione, poi se le condizioni non miglioreranno posso anche valutare di spostare il festival da Lucca». Un festival che - ricorda D’Alessandro - nell’ultimo decennio è stato, per 3 anni «tra i primi 3 festival d’Europa». E che ogni anno mette Lucca in risalto a livello nazionale. «La massiccia campagna pubblicitaria, infatti - sottolinea il promoter - anche quest’anno ha raggiunto gli aeroporti di Pisa, Firenze e Roma, la rete autostradale tra Parma e Livorno. E il festival è presente sulle riviste specializzate del settore. Nonostante questo, manteniamo i prezzi dei biglietti tra i più bassi di tutta Europa, anche se c’è chi sostiene il contrario. Ma noi dobbiamo anche fare i conti con i contributi che ci arrivano e i pochi sponsor che abbiamo. Con i contributi pubblici che ci arrivano - l’anno scorso 150mila dalla Provincia e 90mila dal Comune a fronte di un festival costato 2,5 milioni di - non possiamo fare molto».
In questa situazione, dunque, diventa impensabile spostare fuori dal centro storico la manifestazione, come chiedono alcuni residenti e commercianti: «Il festival è nato nelle piazze della città e si nutre del fascino di queste ambientazioni del centro storico. Solo ipotizzare di spostarlo fuori dalle Mura equivale a mortificarlo». Quindi dall’8 luglio tutti in piazza con il primo concerto a ingresso gratuito: quello di Tormento. Poi ci saranno cinque concerti che sono data unica in Italia: Elton John, Norah Jones, Joss Stone, Lauryn Hill e Steely Dan. Non una novità per un festival che negli anni ha proposto da Ray Charles a Joe Cocker, passando per gli Eagles, Bob Dylan e gli Oasis.
Non un annuncio nuovo, in realtà, da parte di D’Alessandro. Come non sono nuove neppure le polemiche sul costo dei biglietti, sulla sporcizia lasciata dopo i concerti, sulla necessità di spostare i concerti fuori dalle Mura, ad esempio all’ex campo Balilla o sui commercianti che non lavorano nel mese di musica a gogo. Le respinge, intanto, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ricordando «l’altissimo livello» degli ospiti che, come in passato, animeranno la rassegna: «Il Summer festival è un’occasione di promozione internazionale per Lucca - ribadisce - e ce lo invidiano un po’ in tutta Italia. Sono molti coloro che scelgono di passare le vacanze estive nel nostro territorio proprio perché possono trovarvi anche concerti di alto livello. Abbiamo anche pensato di legare i concerti a iniziative di solidarietà ma è ancora presto per parlare di questo progetto».
Anche il sindaco Mauro Favilla, al suo battesimo con il festival, ribadisce l’orgoglio e la soddisfazione di ospitare a Lucca una serie di eventi così importanti: «Ho sempre apprezzato il livello e lo sviluppo della manifestazione - commenta Favilla - e ora vedremo di incontrarci e collaborare. Si viene così incontro alla voglia di novità e di eventi che c’è nei lucchesi, pur sapendo che c’è anche chi preferisce una città più tranquilla. Ma d’altra parte Lucca è così, trovare l’equilibrio giusto è impossibile».
Dal canto suo D’Alessandro approfitta di questo sostegno per ricordare che si aspetta «molto da Provincia e Comune più che dagli sponsor (fra i quali il Monte dei Paschi di Siena). Sarebbe bello che un domani il marchio diventasse loro proprietà: a quel punto io vorrei fare il direttore artistico della manifestazione. Non so se questo sarà possibile. Intanto ho portato il festival fino alla sua decima edizione, poi se le condizioni non miglioreranno posso anche valutare di spostare il festival da Lucca». Un festival che - ricorda D’Alessandro - nell’ultimo decennio è stato, per 3 anni «tra i primi 3 festival d’Europa». E che ogni anno mette Lucca in risalto a livello nazionale. «La massiccia campagna pubblicitaria, infatti - sottolinea il promoter - anche quest’anno ha raggiunto gli aeroporti di Pisa, Firenze e Roma, la rete autostradale tra Parma e Livorno. E il festival è presente sulle riviste specializzate del settore. Nonostante questo, manteniamo i prezzi dei biglietti tra i più bassi di tutta Europa, anche se c’è chi sostiene il contrario. Ma noi dobbiamo anche fare i conti con i contributi che ci arrivano e i pochi sponsor che abbiamo. Con i contributi pubblici che ci arrivano - l’anno scorso 150mila dalla Provincia e 90mila dal Comune a fronte di un festival costato 2,5 milioni di - non possiamo fare molto».
In questa situazione, dunque, diventa impensabile spostare fuori dal centro storico la manifestazione, come chiedono alcuni residenti e commercianti: «Il festival è nato nelle piazze della città e si nutre del fascino di queste ambientazioni del centro storico. Solo ipotizzare di spostarlo fuori dalle Mura equivale a mortificarlo». Quindi dall’8 luglio tutti in piazza con il primo concerto a ingresso gratuito: quello di Tormento. Poi ci saranno cinque concerti che sono data unica in Italia: Elton John, Norah Jones, Joss Stone, Lauryn Hill e Steely Dan. Non una novità per un festival che negli anni ha proposto da Ray Charles a Joe Cocker, passando per gli Eagles, Bob Dylan e gli Oasis.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google