Il dolore
Ferrigno vuole la maglia rossonera
Giulio Torcigliani
Oggi il primo incontro tra il centrocampista e il ds Giusti
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Oggi pomeriggio c’è l’appuntamento tra la Lucchese e Ferrigno. Il centrocampista napoletano, in forza al Pisa con cui ha ancora un anno di contratto, tramite il suo agente incontrerà il direttore sportivo Silvio Giusti per discutere il suo arrivo a Lucca. «È vero, oggi c’è un incontro - conferma il centrocampista - ma non penso sia quello definitivo. Sarà interlocutorio». Comunque il fatto di incontrare i dirigenti della Lucchese è una evidente volontà di venire a vestire la casacca rossonera sotto la guida di mister Braglia. «Con il mister, De Simone e Biancone abbiamo già vinto due campionati e sarebbe bello vincere il terzo (ammissione che il quartetto si riformerà a breve, ndr)» chiosa Ferrigno. «Ho ancora voglia di mettermi in gioco e di provare a vincere un torneo. È bello conquistare una promozione».
Da queste parole si capisce che il cambio di maglia, da quella nerazzurra a quella rossonera, è possibile. «Se il Pisa mi lascia andare e se devo scegliere, C per C, con il mister vado a occhi chiusi. Ma in questo momento, come del resto l’anno passato, sono molto combattuto: in Sicilia, in serie D, c’è un progetto con una società che va al di là dei fattori economici. Sono molto indeciso. Il mio procuratore dice che sono matto, ma io sono fatto così. Anzi se devo essere sincero, al di là della Lucchese, mai come quest’anno ho ricevuto tante proposte interessanti. Quasi indecenti sotto il profilo economico. Ma se non mi fido mi possono offrire anche la luna e non mi muovo. Vado, come è accaduto l’anno passato col Pisa, dove mi sento a mio agio e con un allenatore che stimo, con compagni di squadra bravi».
A giudicare da come parla Ferrigno è tutto fuorché quel “rompipalle” conosciuto sui campi di gioco. «Sono diventato uno specializzato nel far rompere gli avversari. In campo parlo tantissimo, prendo altrettante botte, ma spesso faccio saltare i nervi agli avversari. Tanto fetente sul rettangolo verde, quanto tranquillo e allegro fuori. Questo è Ferrigno. Quando ci conosceremo imparetete a apprezzarmi». Questo vuol dire che verrà a Lucca? «Se il Pisa mi lascia, con Braglia vado ovunque».
Da queste parole si capisce che il cambio di maglia, da quella nerazzurra a quella rossonera, è possibile. «Se il Pisa mi lascia andare e se devo scegliere, C per C, con il mister vado a occhi chiusi. Ma in questo momento, come del resto l’anno passato, sono molto combattuto: in Sicilia, in serie D, c’è un progetto con una società che va al di là dei fattori economici. Sono molto indeciso. Il mio procuratore dice che sono matto, ma io sono fatto così. Anzi se devo essere sincero, al di là della Lucchese, mai come quest’anno ho ricevuto tante proposte interessanti. Quasi indecenti sotto il profilo economico. Ma se non mi fido mi possono offrire anche la luna e non mi muovo. Vado, come è accaduto l’anno passato col Pisa, dove mi sento a mio agio e con un allenatore che stimo, con compagni di squadra bravi».
A giudicare da come parla Ferrigno è tutto fuorché quel “rompipalle” conosciuto sui campi di gioco. «Sono diventato uno specializzato nel far rompere gli avversari. In campo parlo tantissimo, prendo altrettante botte, ma spesso faccio saltare i nervi agli avversari. Tanto fetente sul rettangolo verde, quanto tranquillo e allegro fuori. Questo è Ferrigno. Quando ci conosceremo imparetete a apprezzarmi». Questo vuol dire che verrà a Lucca? «Se il Pisa mi lascia, con Braglia vado ovunque».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google