Il dolore
A tutto Puccini per rilanciare il turismo
Le categorie chiedono di puntare sul compositore per il marketing
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LUCCA. Anticipare da maggio a gennaio-marzo alcuni eventi del cartellone Pucciniano. Ridurre, in Italia, la partecipazione alle fiere del turismo e portare a Lucca i tour operator. Investire di più nelle trasferte all’estero, puntando su Puccini come testimonial del territorio. Hanno le idee chiare albergatori, ristoratori e operatori del turismo che ieri si sono incontrati con l’Apt e con la Provincia: per il 2008 (e gli anni a seguire) vogliono usare Puccini come marchio di qualità della Lucchesia e come attrazione (musicale) per la bassa stagione. In questo senso, presenteranno a Palazzo Ducale una richiesta di anticipare all’inizio dell’anno alcuni degli eventi del cartellone creato dal Comitato nazionale per le celebrazioni pucciniane, all’interno del quale la Provincia è rappresentata dal presidente Stefano Baccelli. La Provincia non avrebbe problemi ad anticipare alcuni degli eventi in programma per il 2008, quando cade il 150º anniversario della nascita di Puccini. E l’Apt non ha difficoltà a promuovere un cartellone che si estenda anche alla bassa stagione. Prima di definire cartellone e iniziative promozionali del 2008 Apt, Provincia e categorie (Ascom e Confesercenti comprese) si incontreranno di nuovo entro la metà di luglio.
«L’esigenza più forte che emerge - conferma il direttore dell’Apt, Francesco Colucci - è di avere iniziative di richiamo anche nei mesi di bassa stagione che per Lucca, ormai, sono gennaio, febbraio e marzo. Da qui nasce la proposta di anticipare a inizio anno alcuni degli eventi musicali in programma per la primavera. La Provincia si è già dichiarata disponibile ad aprire un ragionamento in questo senso. Del resto, gli operatori vogliono puntare molto su Puccini, visto il richiamo che dimostra di avere in tutto il mondo». Non a caso, all’inizio del 2008, oltre ad anticipare alcuni eventi delle celebrazioni pucciniane, sono previste anche cene musicali, dedicate a Puccini e le sue opere, in sostituzione di quelle di Carnevale organizzate in passato.
«Puccini - ammette Colucci - diventa per gli operatori il vero testimonial per la città, in particolare all’estero, dove le categorie economiche vogliono concentrare le risorse della promozione. Considerano, infatti, di effetto, per il ritorno promozionale le iniziative che da qualche anno come Apt e Provincia e anche festival Puccini (di Torre del Lago) organizziamo in grandi città e capitali: cene con prodotti locali, concerti con le arie pucciniane e lancio del territorio». Ecco perché c’è la richiesta da parte delle categorie di potenziare queste iniziative soprattutto all’estero e di ridurre la partecipazione alle tante fiere del turismo che ormai proliferano in Italia, portando, piuttosto, gli operatori (soprattutto i grandi tour operator) direttamente a Lucca e nelle terre di Puccini. «Queste istanze - conferma Baccelli - mi sono state presentate dalle categorie economiche, sia come presidente della Provincia sia come coordinatore degli enti locali all’interno del comitato delle celebrazioni pucciniane. Mi ritengo un antesignano del marketing territoriale pucciniano e quindi, come Provincia, valutiamo ben volentieri le richieste degli operatori di anticipare alla bassa stagione gli eventi pucciniani. Puccini diventa un traino rilevante per tutta la Lucchesia: basta pensare che è il compositore più noto al mondo, ma che in pochi sanno che viene da Lucca (o che ha composto molte sue opere fra Viareggio e Torre del Lago). Dobbiamo, quindi, innestare questo automatismo: quando si pensa a Puccini si deve pensare alla Lucchesia (un po’ come Mozart e Salisburgo, insomma). Se ci riusciamo, questo meccanismo di conoscenza si trasformerà in un meccanismo promozione straordinario, da Lucca, alla Valle alla Garfagnana, fino alla Versilia».
«L’esigenza più forte che emerge - conferma il direttore dell’Apt, Francesco Colucci - è di avere iniziative di richiamo anche nei mesi di bassa stagione che per Lucca, ormai, sono gennaio, febbraio e marzo. Da qui nasce la proposta di anticipare a inizio anno alcuni degli eventi musicali in programma per la primavera. La Provincia si è già dichiarata disponibile ad aprire un ragionamento in questo senso. Del resto, gli operatori vogliono puntare molto su Puccini, visto il richiamo che dimostra di avere in tutto il mondo». Non a caso, all’inizio del 2008, oltre ad anticipare alcuni eventi delle celebrazioni pucciniane, sono previste anche cene musicali, dedicate a Puccini e le sue opere, in sostituzione di quelle di Carnevale organizzate in passato.
«Puccini - ammette Colucci - diventa per gli operatori il vero testimonial per la città, in particolare all’estero, dove le categorie economiche vogliono concentrare le risorse della promozione. Considerano, infatti, di effetto, per il ritorno promozionale le iniziative che da qualche anno come Apt e Provincia e anche festival Puccini (di Torre del Lago) organizziamo in grandi città e capitali: cene con prodotti locali, concerti con le arie pucciniane e lancio del territorio». Ecco perché c’è la richiesta da parte delle categorie di potenziare queste iniziative soprattutto all’estero e di ridurre la partecipazione alle tante fiere del turismo che ormai proliferano in Italia, portando, piuttosto, gli operatori (soprattutto i grandi tour operator) direttamente a Lucca e nelle terre di Puccini. «Queste istanze - conferma Baccelli - mi sono state presentate dalle categorie economiche, sia come presidente della Provincia sia come coordinatore degli enti locali all’interno del comitato delle celebrazioni pucciniane. Mi ritengo un antesignano del marketing territoriale pucciniano e quindi, come Provincia, valutiamo ben volentieri le richieste degli operatori di anticipare alla bassa stagione gli eventi pucciniani. Puccini diventa un traino rilevante per tutta la Lucchesia: basta pensare che è il compositore più noto al mondo, ma che in pochi sanno che viene da Lucca (o che ha composto molte sue opere fra Viareggio e Torre del Lago). Dobbiamo, quindi, innestare questo automatismo: quando si pensa a Puccini si deve pensare alla Lucchesia (un po’ come Mozart e Salisburgo, insomma). Se ci riusciamo, questo meccanismo di conoscenza si trasformerà in un meccanismo promozione straordinario, da Lucca, alla Valle alla Garfagnana, fino alla Versilia».
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