Il Tirreno

Lucca

Ecografie, le attese saranno più brevi

Più esami al giorno per ridurre le liste, ma non per Tac e risonanza

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LUCCA. Sta per ripartire l’attività incrementale, cioè l’aumento degli appuntamenti oltre quelli programmati per abbattere le attese, nella diagnostica per immagini. Tra sindacati e azienda è in dirittura d’arrivo l’accordo che dovrebbe consentire di ridurre le liste d’attesa per le ecografie e anche per le mammografie (che a Lucca restano alti, mentre ci sono posti in tempi brevi a Barga). L’intesa però non comprende né risonanza magnetica, né Tac. Se ne riparlerà - forse - più avanti. Per la Tac bisogna infatti attendere un centinaio di giorni, anche se l’azienda ovviamente garantisce tutte le urgenze. Restano però alti i tempi di attesa per l’attività ordinaria, nonostante venga portata avanti ormai da mesi un’opera di sensibilizzazione, con i medici di famiglia, per l’appropriatezza delle prescrizioni.

«Siamo partiti dalle ecografie - dice il dottor Roberto Biagini, direttore sanitario dell’Asl - perchè è un settore che ci consente di coinvolgere più figure professionali, anche i medici non radiologi. Poi valuteremo settore per settore. In relazione ai tempi di attesa, ci sono anche altre possibilità per ridurli. Per esempio stiamo pensando a percorsi per priorità di accesso, distinguendo in base alle prescrizioni». I tempi di attesa dell’Asl 2 sono superiori (a parte il caso della mammografia, dovuta alla riapertura delle liste a Barga) a quelli dell’Asl 5 e dell’azienda ospedaliera di Pisa. Una crescita che è stata rapida, dopo che a fatica, grazie all’impegno degli operatori e alla decisione di effettuare l’attività incrementale, si era riuscito a ridurre i tempi, riportandoli abbondantemente entro i 30 giorni.

L’Asl 2 su richiesta dell’assessore regionale Rossi - nel 2007 è stata costretta a tagliare i fondi disponibili per l’incrementale. La Regione aveva chiesto una sforbiciata del 50%, l’azienda è riuscita a limare qualcosa e con la delibera 113 del 15 marzo ha destinato a questa attività 1 milione e 150mila euro, ovviamente da dividere fra i vari comparti. In base ai cosiddetti progetti obiettivo. Uno dei quali quindi riguarda il settore delle ecografie, mentre per la mammografia l’ipotesi è di aumentare l’attività all’esterno dell’ospedale, dai privati. Per arrivare all’intesa ufficiale occorre ancora qualche aggiustamento. Poi potrà essere dato l’annuncio che dal 1º luglio si ripartirà con l’incrementale. Restano però aperti - nella diagnostica per immagini - i problemi legati ai vuoti di organico, sia per quanto riguarda i medici che i tecnici. Fra trasferimenti e pensionamenti, il personale a disposizione è sempre più ridotto. L’azienda ha comunque fatto partire l’iter per arrivare a bandire un concorso per tecnico di radiologia. Ma ci vorrà molto tempo prima che la procedura si completi. E se nel frattempo non saranno trovate altre risorse, il rischio di un allungamento di alcune liste di attesa è più che reale.

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