Il Tirreno

Lucca

Gli industriali: «Nuovi assi viari per favorire la crescita delle imprese»

Alessandro Petrin

«È un errore non consentire di produrre energia dagli scarti di pulper e dai fanghi di disinchiostrazione»

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LUCCA. Come anticipato dal Tirreno, energia e ambiente sono stati gli argomenti al centro della relazione del presidente degli Industriali Andrea Guidi durante l’assemblea annuale alla quale hanno preso parte pure Emma Marcegaglia, vice presidente di Confindustria con delega per energia e coordinamento delle politiche industriali, e l’onorevole Ermete Realacci, presidente della commissione ambiente, territorio e lavori pubblici. Guidi è partito da una premessa: «Vivo a Castelnuovo dove da 30 anni c’è un inceneritore. Io non ho mai sentito il bisogno di chiederne la chiusura nonostante ci siano stati anche momenti particolari. In tutto questo tempo sono stati fatti controlli accurati e una verifica continua della tecnologia. Noi non appoggeremo sistemi che non siano collaudati e monitorati».

Nonostante alcuni evidenti segnali di ripresa, secondo Guidi esistono ancora elementi d’incertezza dovuti soprattutto ai margini decrescenti delle imprese: «Un ruolo pesante è ricoperto dai costi dell’energia e dall’impossibilità attuale di recuperare i propri residui industriali a fini energetici. A Lucca, pur in assenza di reali alternative non viene consentito di produrre energia dagli scarti di pulper né dai fanghi di disinchiostrazione». Un ulteriore richiamo è poi arrivato sul confuso quadro normativo in materia di tutela ambientale e sugli effetti penalizzanti che questo rischia di avere sui settori produttivi.

In tema di innovazione un riferimento è andato al ruolo che la Lucense e il Polo Tecnologico potranno avere affiancando le piccole e media imprese sulla via della crescita tecnologica in sinergia con le università e la scuola. «L’inadeguatezza delle infrastrutture del nostro territorio - continua - rischia però di mettere un freno al processo di modernizzazione delle imprese. Ci sono annosi problemi come la definizione dell’asse nord-sud, quello est-ovest, la terza corsia autostradale in Versilia, la variante Aurelia e l’asse di penetrazione del porto di Viareggio». L’ultimo punto ha riguardato la sicurezza sul lavoro. «Un argomento - ha chiarito - che deve essere affrontato in rapporto costruttivo con le istituzioni e i sindacati perché serve la collaborazione di tutti, in tutte le sedi e specialmente negli organismi paritetici». Questi temi sono stati poi ripresi negli interventi della Mercegaglia e di Realacci.

L’assemblea coincide con il rinnovo delle cariche all’interno dell’Associazione. Andrea Guidi è stato confermato alla presidenza per il terzo anno consecutivo, l’assemblea ha poi proceduto all’elezione del collegio dei revisori contabili, del quale fanno parte il professor Ugo Fava, la dottoressa Cristina Galeotti, il dottor Giulio Grossi e, in qualità di revisore esterno, il dottor Nicola Lattanzi. E’ stato eletto anche il nuovo Collegio dei probiviri con il professor Alberto Varetti, l’ingegner Marcello Pardini, l’ingegner Giovan Battista Mennucci, l’ingegner Giancarlo Giurlani, il commendator Gustavo Rontani e l’avvocato Giovanni Cattani.

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di Redazione web