Sicurezza
LUCCA. Presentato dal colonnello Stefano Fedele il calendario storico 2012 dell'Arma ...
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LUCCA. Presentato dal colonnello Stefano Fedele il calendario storico 2012 dell'Arma dei carabinieri, le cui tavole, proseguendo il percorso storico iniziato con l'edizione passata, ripercorrono i momenti più significativi per l'Istituzione nei suoi secondi 50 anni di storia. Il notevole interesse da parte del cittadino verso il calendario storico dell'Arma, oggi giunto a una tiratura di 1.350.000 copie di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell'affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che "in ogni famiglia c'è un carabiniere". Il calendario, attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici, eroici gesti quotidiani durante il servizio, raffigura momenti di vita in cui, ancora oggi, ogni carabiniere si identifica, ovunque esso si trovi ad operare e qualsiasi tipo di servizio espleti. Nato nel 1928, dopo l'interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del calendario, giunta alla sua 79ª edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell'Arma e, attraverso di essa, della storia d'Italia. Le immagini e i testi che accompagnano il lettore nel 2012 proseguono il percorso iniziato con la scorsa edizione del calendario raffigurando le molteplici attività attraverso le quali l'Arma è stata, prima, interprete dello spirito risorgimentale e, poi, vigile e affidabile sentinella a tutela della legalità e dei valori fondanti della nazione. Presentata anche l'Agenda 2012, che, in analogia al calendario, offre agli estimatori dell'Arma la possibilità di soddisfare curiosità sulla storia delle armi, da fuoco e bianche, in uso ai carabinieri nei secondi 50 anni di storia dell'Istituzione.
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