Il Tirreno

Lucca

Concerti classici pensati per i giovani

Rossella Lucchesi
Concerti classici pensati per i giovani

L'Aml presenta la stagione, con dieci appuntamenti

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 LUCCA. Il pianista argentino Luis Bacalov che interpreta Piazzolla e il musicattore Luigi Maio alle prese con il poema drammatico ispirato ai personaggi fantastici di Ibsen. Ma anche le coreografie di Roberto Castello con le musiche dell'orchestra del Boccherini diretta da Egisto Matteucci in una versione originale de "La foresta incantata" in omaggio a Francesco Saverio Geminiani.  È solo una parte del programma della stagione invernale 2012 dell'Associazione musicale lucchese (Aml), a cui si aggiungono spettacoli con eccellenze musicali del calibro di Alexander Lonquich, Giovanni Sollima e Giuseppe Bruno. Dieci appuntamenti domenicali con i classici della musica cameristica e i capolavori del Novecento in programma dal 15 gennaio al 18 marzo nell'auditorium del Suffragio e di San Micheletto, tutti con inizio alle 17.  A marzo partirà "Lucca in musica", festival realizzato con il teatro del Giglio con appuntamenti musicali, incontri e proiezioni cinematografiche che si concluderà a maggio.  Il festival è stato presentanto ieri alla Fondazione Crl, che sostiene il progetto. Una vasta offerta musicale rivolta soprattutto ai giovani «che sono il futuro della società», dice il presidente Marcello Parducci che lancia un appello a tutti affinchè si faccia opera di persuasione nei confronti delle giovani generazioni.  «L'aumento ai concerti di spettatori con i capelli bianchi - prosegue - dovrebbe suscitare qualche perplessità e suggerire soluzioni per tamponare una pericolosa emorragia culturale e dare continuità alla nostra tradizione musicale. Anche per questo si è pensato a particolari agevolazioni come l'abbonamento famiglia con un minimo di tre persone riservato ai soci (lo si diventa versando una quota di 50 euro, ndr) che comprende cinque concerti a scelta al costo di cento euro con ingresso gratuito agli under 14 e ridotto fino a 25.  «Un modo per approcciarsi con più facilità alla musica in un momento drammatico per la cultura, punto di forza della nostra economia che risente forse più degli altri settori dei tagli statali», osserva il direttore artistico Fabrizio Giovannelli preoccupato per il futuro di tanti operatori e per il pubblico che ogni anno vede ridurre l'offerta culturale.

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