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LUCCA. Gli anni Sessanta, Lucca e le sue Mura, la Versilia con la musica degli artisti della ...
Luca Tronchetti
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LUCCA. Gli anni Sessanta, Lucca e le sue Mura, la Versilia con la musica degli artisti della Bussola di Sergio Bernardini. Da Mina a Celentano, fino a un jazzista bello e maledetto: Chet Baker. Nasce da una storia vera - quella dell'arresto e del successivo processo al tribunale di Lucca per detenzione di stupefacenti del più grande jazzista bianco del Novecento - il secondo romanzo di Domenico Manzione, per 15 anni sostituto procuratore a Lucca e da due procuratore ad Alba. Dopo il giallo "Lost Dog" (2009) il magistrato-scrittore si cimenta ne "Il mio amico Chet" edito da Maria Pacini Fazzi che verrà presentato dopodomani alle 18 nel contesto della Estate Fiesolana 2011 sulla terrazza del teatro romano di Fiesole. Presentazione che verrà ripetuta tra qualche settimana al teatro del Giglio di Lucca con le note di "Almost Blue" e "My funny Valentine" in sottofondo. "Il mio amico Chet" prende spunto dalla lunga e complessa vicenda giudiziaria del musicista dal volto d'angelo per raccontare la grande passione per il jazz di un giovane che coltiva il sogno di suonare un giorno con il grande trombettista americano. E tra disavventure e colpi di scena alla fine l'occasione si presenterà puntuale e Giò, il protagonista, la coglierà al volo conservandone a distanza di anni un ricordo struggente e indelebile. La passione e il sogno sono i leitmotiv di una storia con un finale dolceamaro che, nonostante tutto, rifugge la mediocrità e mette il cuore e le emozioni davanti alla ragione e all'opportunismo.
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