Finanza
Un libro su San Ponziano
Dopodomani alle 17
Monastero, istituto, fondazione: le tre fasi dell'antico complesso ricostruite dal prof. Macchia
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La storia del complesso di San Ponziano in un libro. Si presenta dopodomani alle 17 nella sala de Servi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in San Micheletto "San Ponziano in Lucca. Il Monastero, l'Istituto, la Fondazione", volume a cura del professor Giovanni Macchia edito da Maria Pacini Fazzi. Dopo i saluti del presidente della Fondazione Istituto San Ponziano Vito Paolo Bardini, Patrizia Giusti Maccari, storico dell'arte e presidente dell'associazione "Amici dei Musei", presenterà la pubblicazione, che nasce con lo scopo di valorizzare il patrimonio storico artistico appartenuto nei secoli all'ex Monastero di San Ponziano. Il libro ripercorre la ricca storia di San Ponziano che ha visto nel suo complesso monumentale avvicendarsi nel tempo tre diverse realtà: il monastero dei monaci di Monteoliveto Maggiore, l'educandato femminile denominato Istituto di S. Ponziano, l'odierna Fondazione Istituto di San Ponziano. In tutte le fasi della sua storia S. Ponziano è sempre stato intimamente legato alla città di Lucca, anzi si potrebbe dire che ne è stato una delle espressioni più significative. Quando il monastero era abitato dai monteolivetani, la sua posizione lungo l'asse della via Cassia e la presenza della venerata reliquia del corpo del martire ne hanno fatto una tappa importante di pellegrinaggio lungo la via Francigena. Vi funzionava anche un ospedale. Ai tempi dell'educandato, grazie alla qualità dei suoi metodi educativi, ebbe grande notorietà e molte fanciulle, da ogni parte d'Italia, venivano a San Ponziano "a prendere il garbo lucchese". Oggi, con la presidenza del professor Vito Bardini, San Ponziano è una Fondazione che continua a gestire il prestigioso immobile e intende ampliare i suoi orizzonti anche su altri versanti: la cultura, l'arte, l'assistenza ai giovani, la formazione, l'editoria. Con la presenza della scuola media "Carducci" e di Imt, il complesso monumentale è stato di recente radicalmente restaurato e rinnovato. L'occasione della presentazione del libro di Macchia sarà anche il momento in cui la nuova fondazione si presenterà alla cittadinanza, rinnovando il suo antico legame con la città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google