Sicurezza
Il libro sui preti vittime dei nazi
Michele Citarella
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LUCCA. Presentato al centro Agorà il libro promosso dall'istituto storico della Resistenza "Il sacrificio del clero della Provincia di Lucca durante la Seconda Guerra Mondiale". Nelle 300 pagine scritte dal prof. Nicola Laganà, sono documentate le storie di sacerdoti e religiosi che pagarono con la vita o subirono violenze o furono incarcerati dai nazisti per aver difeso la propria comunità civile e protetto ebrei perseguitati. Il tasso pagato dalla diocesi di Lucca risulta di 45 prelati o religiosi uccisi, 8 feriti gravi e 51 tra arrestati e deportati. Anche sei suore vennero ammazzate dopo le rappresaglie. «L'arcivescovo Torrini - ha detto monsignor Brugioni che ha aperto la presentazione del volume - non pagò con la morte la furia nazista, ma questa gli causò la morte interiore. Nonostante ciò, il grande dolore non gli evitò di organizzare una rete di aiuti per salvare vite umane. Tra gli episodi più conosciuti riportati nel libro da Laganà ci sono l'uccisione di Don Aldo Mei vicino Porta Elisa e la strage dei frati della Certosa di Farneta.
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