Toscana
Al festival internazionale della foto e della videoarte la donna sarà protagonista
Torna a novembre il Luccadigitalphotofest
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Una foto vincitrice di unedizione del Luccadigital photofest 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Torna dal 20 novembre al 12 dicembre (con 3 mostre che proseguiranno fino a fine di gennaio) il LuccadigitalPhotofest, il festival internazionale dedicato alla fotografia e video arte, che alla sua sesta edizione è ormai consolidato come uno degli eventi di maggior prestigio in Europa. Grande novità di questa edizione è l'introduzione di un tema dominante che quest'anno è la donna intesa sia come fotografa e artista, sia come soggetto e musa ispiratrice. Ricchissimo come sempre, il carnet della manifestazione che presenta un centinaio di eventi, tra mostre, molte delle quali anteprime assolute, workshop, lectures con i grandi autori, incontri al Photocafè e lettura dei portfolio. Ospite d'onore del festival è l'eclettica artista americana Sandy Skoglund che, il 27 novembre al teatro del Giglio, riceverà il LuccadigitalPhotoaward. Nell'occasione il festival propone una sua grande retrospettiva completata da una delle sue più celebri istallazioni. La mostra, che resterà aperta al pubblico fino al 30 gennaio, sarà ospitata a Villa Bottini. La femminilità sarà celebrata con un tributo a un'icona indiscussa: Marylin Monroe. In anteprima assoluta la mostra "Bye bye baby Marylin" (a palazzo Ducale fino al 30 gennaio) presenta circa 80 immagini dalla collezione privata di Giuliana Scimé. La mostra che è dedicata al grande pubblico ma, nel contempo, è anche un impeccabile percorso artistico per i palati più raffinati della fotografia, è curata da Giuliana Scimé e si suddivide in tre sezioni: i grandi fotografi (Bert Stern, Philippe Halsman, Richard Avedon, John Florea, Bruno Bernard, George Barris, David Conover Andre de Dienes, Tom Kelley) professione e vita privata (Immagini di fotografi professionali degli studi cinematografici per la pubblicità dei film e immagini casuali che raccontano i vari momenti della vita di Marilyn) e Marilyn e il desiderio collettivo (la riaffermazione del mito attraverso una serie di oggetti rari e divertenti ispirati alla diva). Di assoluto rilievo la mostra di Paul Horst, in programma a palazzo Ducale fino al 30 gennaio: in collaborazione con la Staley Wise gallery di New York, 50 fotografie di donne, moda, ritratti e studi di nudo, tra cui 15 rarissime stampe vintage mai esposte in precedenza in Europa di questo maestro. "Francesca Woodman" è il titolo della mostra (a palazzo Ducale) dedicata all'inquieta autrice americana. Le foto provengono dalla collezione privata di Carla Sozzani e offre uno spaccato di quel mondo di grande forza emozionale emblematico dell'opera della Woodman e del suo studio del rapporto primario tra il proprio corpo e lo spazio, e al modo in cui questo rapporto viene rappresentato attraverso la fotografia. A Carla Sozzani sarà conferito il premio speciale alla carriera 2010 per l'impegno ventennale profuso attraverso l'attività della Galleria in corso Como per la diffusione della cultura fotografica in Italia. Giorgia Fiorio presenta a Lucca "Il dono", opera che sviluppa il tema della relazione tra l'individuo e il sacro attraverso le immagini scattate in 38 missioni in 30 paesi nei cinque continenti. Il libro ha ottenuto il patrocinio dell'Unesco per la salvaguardia del patrimonio immateriale. Inoltre, Giorgia Fiorio riceverà il premio Nikon-Taf per la fotografia italiana durante la serata degli award al Teatro del Giglio il 27 novembre. All'americana Donna Ferrato, è dedicata una mostra (a palazzo Guinigi) che getta un ponte ideale tra il suo lavoro più celebre "Living with enemy" che denuncia la violenza domestica sulle donne e la sua più recente opera "Tribeca". Donna Ferrato riceverà il premio per il fotogiornalismo 2010 in ex-aequo con Letizia Battaglia. La spagnola Isabel Munoz espone a villa Bottini una selezione delle più suggestive e poetiche immagini sulla danza. Le immagini in bianco e nero colorate a mano, l'erotismo basato su eccessi della normalità ed estremi dell'essere umano sono l'essenza della mostra "Il Teatro della Vita" di Jan Saudek all'ex Manifattura Tabacchi. Infine, "Cvetana Maneva" è il titolo del ritratto-istallazione (alla chiesa dell'Alba) dei due artisti bulgari Boris Missirkov e Georgi Bogdanov che coniuga tecniche miste.
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