Sicurezza
Pagine storiche di quotidiani in mostra alla Buca e agli Orti
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LUCCA. Che cosa scriveva e come titolava, il 2 settembre 1939, "L'Osservatore Romano", il quotidiano della Santa Sede, il mattino successivo allo scoppio delle Seconda Guerra mondiale e delle ostilità tra Germania e Polonia per il corridoio di Danzika? E come annunciava, nell'ottobre del 1935, il Giornale d'Italia il discorso di Mussolini dal balcone di Palazzo Venezia che segnava l'inizio della guerra e dell'aggressione italiana all'Etiopia? E il "Corriere della Sera" cosa pubblicò in occasione dell'attacco alle Torri Gemelle? Ma c'è anche lo sport: "Risorge Pablito, il Brasile siamo noi" titolava il "Corriere dello Sport" dopo la vittoria degli azzurri di Bearzot contro la squadra più forte del mondo in Spagna nel 1982. Tutto questo e altro ancora nella seconda parte di "La Storia in...Buca", l'iniziativa culturale organizzata in collaborazione tra il ristorante La Buca di S. Antonio di Giuliano e Corrado Pacini, l'archivio del collega Aldo Grandi e, adesso, anche con Gli Orti di Via Elisa di Samuele Cosentino e Silvia Pacini. Più di trenta quotidiani, tutti originali e tutti perfettamente conservati e incorniciati raccontano, dalle pareti dei due famosi locali di ristoro, la Storia di questo nostro Paese nei giorni più importanti, quelle date, cioè, che chi ha vissuto non può non ricordare per aver segnato la vita di tutti. «Avevo visto la prima esposizione alla Buca - dice Samuele Cosentino degli Orti - e ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto vederne una analoga anche da me. Così, quando mi ha telefonato Giuliano dicendomi c'erano disponibili altri quotidiani, non ci ho pensato due volte. L'ho chiamato ed è nata l'idea di raddoppiare la mostra». «Ogni tre mesi - aggiunge Giuliano Pacini - cambieremo look, destinando lo spazio ad argomenti diversi. Questa volta abbiamo esposto tre quotidiani con altrettante prime pagine storiche, del sequestro e dell'assassinio di Aldo Moro, uno dei momenti più tragici della Repubblica». Tra le chicche, anche una copia della Gazzetta del Serchio della primavera 1945 che annuncia la fine della guerra in Europa con foto di Stalin, Churchill e Roosevelt.
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