Il Tirreno

Lucca

Tutela ambientale

Smaltimenti abusivi di scarti tessili: tre arresti tra Lucca e Firenze

Smaltimenti abusivi di scarti tessili: tre arresti tra Lucca e Firenze

Operazioni dei carabinieri forestali coordinati dalla Dda fiorentina

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA.I Carabinieri Forestali di Firenze, con la collaborazione del Gruppo Cc Forestale di Lucca, diretti e delegati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze, hanno disposto il fermo di tre uomini, due in provincia di Lucca ed uno in provincia di Firenze. I reati contestati vanno dall’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, costituiti da scarti della lavorazione del comparto tessile, alla discarica non autorizzata di rifiuti speciali, all’invasione di fabbricati. I soggetti prendevano in locazione dei capannoni dove venivano stipati e smaltiti illecitamente rifiuti speciali derivanti dalle attività produttive del comparto tessile, pagavano l’affitto solo per alcuni mesi ed una volta stipati i capannoni abbandonavano i luoghi, facendo perdere le loro tracce, al fine di conseguire un ingiusto profitto pari al denaro ricevuto da ignoti produttori dei rifiuti, con più operazioni e attraverso l’allestimento di mezzi ed attività continuative organizzate, ricevevano, trasportavano e gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti tra le province di Lucca, Pistoia ed Arezzo. Dei tre soggetti, due sono stati sottoposti a fermo, fotosegnalati al comando Provinciale Cc di Lucca e la Compagnia CC di Empoli  e condotti rispettivamente presso la Casa Circondariale di Lucca e Firenze. Il terzo uomo è risultato irreperibile e con molta probabilità si trova attualmente all’estero. L’indagine, iniziata nei primi mesi del 2023 è stata condotta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze che ha delegato complesse e articolate indagini ai Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo CC Forestale di Firenze che hanno effettuato numerosi appostamenti, sequestri, analisi qualitative e quantitative di ingenti quantitativi di rifiuti tessili illecitamente stoccati e smaltiti dagli indagati, sentito numerosi testimoni, raccolto querele dei proprietari dei capannoni abusivamente utilizzati per stoccare i rifiuti e utilizzato banche dati e sistemi informatici sul flusso dei rifiuti, soprattutto quelli del comparto tessile. Il volume di rifiuti trafficato è di almeno 8.000 tonnellate di rifiuti, con volumi stimati nei capannoni e nei resedi di 26.000 metri cubi. I codici Eer di tali rifiuti tessili sono classificati diversamente in base all’attività produttiva. Per smaltire in maniera lecita tale materiale i costi complessivi, comprese le spese di trasporto, ammontano a circa tre milioni di euro. Oltre al fermo sono state eseguite anche attività di perquisizione finalizzate a rinvenire denaro e documentazione inerente i reati contestati e di eventuali altri fatti similari. Da segnalare che sono stati sequestrati contanti di grosso taglio per un valore di oltre 5mila euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa