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Lucca

Presidio contro la vendita della Manifattura

Presidio contro la vendita della Manifattura

Circa sessanta persone sotto Palazzo Santini, alcune senza mascherina né distanza di sicurezza: la polizia ha fatto spostare i dimostranti

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LUCCA. "Non si svende la Manifattura". Con il sottofondo di canzoni di Gaber e arie di Puccini, circa sessanta persone hanno manifestato a partire dalle 17 di martedì 5 ottobre fuori da Palazzo Santini, mentre all'interno il consiglio comunale si apprestava a dare il via agli interventi in merito al bando per l'alienazione della Manifattura sud, uno dei punti all'ordine del giorno della seduta.

Una manifestazione trasversale a cui hanno partecipato rappresentanti di comitati, movimenti, ambientalisti, studenti, ma anche  esponenti politici di centrodestra e privati cittadini.

Hanno manifestato per bloccare il progetto di alienazione del Comune nel nome della partecipazione, un percorso chiesto anche facendo appello alla legge regionale che disciplina la materia: in un documento protocollato il 29 settembre il gruppo dei dimostranti ha presentato alla Regione 1.400 firme raccolte per chiedere al Comune di avviare un processo di partecipazione sulla Manifattura.

Ci sono stati alcuni richiami da parte della polizia perché alcuni dimostranti non indossavano la mascherina e non stavano a distanza di sicurezza. E' per questo che dopo una mezz'ora circa da quando era iniziato, il presidio è stato fatto spostare in piazza San Salvatore.

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