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Lucca

Cena clandestina nella villa mentre i proprietari sono all'estero

Cena clandestina nella villa mentre i proprietari sono all'estero

È successo a Pieve Santo Stefano. A organizzare la cosa i due figli dell'addetta alle pulizie

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PIEVE SANTO STEFANO. I proprietari della villa sono all'estero e così i figli della donna delle pulizie ne approfittano per organizzare una cena a base di pesce con due amici. Sembra una storia da commedia all'italiana quella avvenuta venerdì sera a Pieve Santo Stefano, nel comune di Lucca. I proprietari di una bella villa sono all'estero per qualche giorno. I vicini di casa, informati della loro assenza, venerdì sera notano qualcosa di strano: ci sono le luci accese nell'abitazione. Il primo pensiero è che possano esserci i ladri, così scatta la chiamata al 113. La volante intreviene prontamente sul posto ma riscontra una realtà completamente diversa: quattro giovani che cenano tranquillamente al tavolo del soggiorno. I giovani vengono identificati e si scopre che sono i figli di 18 e 24 anni dell'addetta alle pulizie (fratello e sorella). Sapendo dell'assenza dei proprietari della villa, hanno preso le chiavi dalla borsa della madre e hanno invitato due amici per fare una cena a quattro: il menù prevedeva una spaghettata di cozze. Dopo aver contattato telefonicamente i proprietari, all'oscuro di tutto, gli uomini delle volanti della questura di Lucca hanno contestato la violazione della normativa anti-Covid a tutti e quattro, due dei quali sono risultati minori e poi li hanno riaffidati ai genitori. Il reato ipotizzabile era quello di violazione di domicilio, ma i proprietari di casa l'hanno presa con filosofia, considerandola una innocua bravata, e dicendo agli operatori della volante di riconsegnare le chiavi alla madre dei due ragazzi.

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