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Lucca

Sbloccate le risorse del Governo, soldi alle aziende artigiane

Sbloccate le risorse del Governo, soldi alle aziende artigiane

I sindacati: "Invitiamo le imprese a inserire subito le quote nelle buste paga dei lavoratori"

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LUCCA. E' finalmente avvenuto il trasferimento delle risorse - 375 milioni, dei 420 milioni attesi - relative al decreto Agosto, per il settore dell'artigianato.

Sono partite le operazioni di pagamento diretto e il trasferimento alle realtà regionali bilaterali delle risorse che, "seppure non sufficienti rispetto al fabbisogno reale, daranno liquidità ai lavoratori, consentendo di coprire maggio, giugno e parte di luglio. Sono soldi - dicono Cgil, Cisl e Uil della Toscana - che i lavoratori aspettavano da maggio scorso, per questo invitiamo le aziende artigiane a non aspettare di inserire queste risorse nella busta paga di novembre, ma a girare la quota immediatamente ai loro lavoratori".

"La soddisfazione per lo sblocco, seppure parziale, dei pagamenti - aggiungono i sindacati - non ci esime dall'esprimere il nostro sconcerto per il ritardo accumulato, causato da un groviglio burocratico che ha portato enormi disagi ai lavoratori di questo settore. Ci auguriamo che gli ammortizzatori sociali che riguardano parte del mese di luglio e quelli di agosto, settembre e a questo punto ottobre, siano trasferite a Fondo di solidarietà bilaterale per l'artigianato nel giro di pochi giorni, dato che sono state già rendicontate, per cui il lavoro della Corte dei Conti è già molto avanti".

Sono in tutto 8.200 i lavoratori di aziende artigiane in provincia di Lucca (secondo i dati della Cna) che potranno beneficiare delle ultime risorse erogate dal Governo per la cassa integrazione. Non avevano entrate da maggio perché i soldi del Fsba c'erano ma erano fermi, seppure la Corte dei Conti avesse dato il via libera per erogarli. Le aziende interessate, sempre in provincia di Lucca, sono 2.150 imprese in provincia di Lucca che attendevano questi soldi con impazienza.

In provincia,l’artigiato conta (dati al 30 giugno 2020) 11.136 imprese con oltre 18.000 dipendenti; il 65% può fare ricorso al Fsba, mentre il 35% che appartiene al comparto di edilizia e marmo può usufruire della cassa integrazione. Le richieste al Fsba sono aumentate nel secondo trimestre rispetto alla prima tranche di domande dopo il lockdown, quando le imprese interessate erano 1.971 per 7.092 dipendenti (i fondi erogati nel primo periodo sono stati pari a quasi 8 milioni). In Lucchesia il settore più colpite dal calo di lavoro conseguente al lockdown è stato il calzaturiero, ma anche – in tutta la provincia – una miriade di micro attività: parrucchieri, estetisti, lavanderie, altre piccole imprese di servizi.

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