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LE INDAGINI

Truffa, corruzione, turbativa d'asta: perquisizioni a Vagli e in provincia di Massa, coinvolti amministratori e imprenditori

Truffa, corruzione, turbativa d'asta: perquisizioni a Vagli e in provincia di Massa, coinvolti amministratori e imprenditori

Le indagini si sono concentrate su appalti affidati saltando la gara a imprenditori compiacenti

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LUCCA. Associazione a delinquere finalizzata alle truffe, al falso ideologco, all'abuso di ufficio, alla corruzione, alla turbativa d'asta e al riciclaggio. Sono le piste sulle quali si sta muovendo, dalle prime ore di questa mattina - lunedì 25 maggio - un'operazione di polizia giudiziaria in varie località delle province di Lucca, Massa e Reggio Emilia da parte delle forze dell'ordine della provincia di Lucca nell'ambito di un'articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca.

Le forze dell'ordine - come riporta una nota della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca, attraverso il Procuratore dottoressa Lucia Rugani - stanno eseguendo un decreto di perquisizione locale su più di trenta obiettivi (abitazioni, uffici pubblici e privati) per la ricerca di documentazione rilevante per la ricerca di ulteriori fonti di prova.

Le lunghe e articolate indagini - condotte in sinergia e ciascuno per la parte di rispettiva competenza dalla stazione Carabinieri Forestale di Camporgiano da cui è partita la notizia di reato, dal nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Lucca, dalla squadra mobile dell Questura di Lucca, dalla Compagnia Carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana - e dirette dal sostituto procuratore Salvatore Giannino, hanno consentito sinora agli investigatori di individuare un numero nutrito di indagati - una trentina di persone -, tra i quali amministratori pubblici del Comune di Vagli di Sotto, loro familiari, imprenditori, ritenute responsabili a vario titolo, per alcuni di essi, dei reati elencati; un gran numero di indagati, in particolare, sono ritenuti responsabili di reati corruzione, truffe, falsi e turbative d'asta.

Gli accertamenti svolti finora hanno consentito di documentare l'attività degli indagati tesa -in molteplici occasioni nel corso degli anni - a provocare situazioni di allarme e/o a sfruttare accadimenti naturali, amplificandone la gravità o dichiarandone falsamente l'esistenza per giustificare l'assegnazione dei lavori di ripristino dello stato dei luoghi tramite l'affidamento in somma urgenza a imprenditori compiacenti, eludendo in tal modo le previste procedure tramite gara di appalto e gonfiando il costo dei suddetti lavori e, in altre procedure, il rilascio di concessioni in violazioni di legge.

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di Redazione web