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Lucca

Aggressioni alla Pia Casa, la Cgil dichiara lo stato di agitazione

Aggressioni alla Pia Casa, la Cgil dichiara lo stato di agitazione

Il sindacato: "Episodi più volte segnalati ma nessuno ha mai preso provvedimenti"

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LUCCA. E' sul piede di guerra la Funzione Pubblica Cgil per i casi ripetuti di aggressioni e atti intimidatori che si stanno verificando alla Pia Casa. Il sindacato, in una lettera aperta al sindaco, al prefetto, alla cooperativa Pro.Ges che ha l'appalto per i servizi all'interno della struttura di ricovero di anziani, annuncia di essere intenzionato a dichiarare lo stato di agitazione se non si prenderanno i debiti provvedimenti: ne va della sicurezza del personale e degli ospiti.

"Come più volte segnalato all'amministrazione comunale di Lucca e alla coop. Pro.Ges - scrive la Funzione Pubblica Cgil -  non cessano i gravi episodi presso le strutture socio assistenziali della Pia Casa di Lucca, consistenti nel danneggiamento di mezzi per il trasporto dell'utenza, atti intimidatori e minacce nei confronti del personale , aggressioni nei confronti degli ospiti delle strutture. Anche stanotte (nella notte fra giovedì 6 e domenica 7 giugno, ndr) ci viene segnalato che sembra siano state forzate le porte di ingresso del centro diurno . Uno stato di cose non più tollerabile che tiene nella paura e nell'apprensione le lavoratrici/ori impiegati presso la Pia casa che non possono e non devono rischiare la propria incolumità fisica durante i turni di lavoro. Se non verranno presi seri provvedimenti da parte delle autorità competenti, la nostra organizzazione si troverà quindi costretta ad indire lo stato di agitazione a tutela degli operatori , con tutte le iniziative che ne potranno conseguire".

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