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Lucca

Proposta di posticipare i saldi: commercianti divisi

Proposta di posticipare i saldi: commercianti divisi

Dibattito sulla proposta di Federmoda che in generale piace ma emerge più di qualche scetticismo sul rispetto delle regole. La paura è di rimanere fregati due volte

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LUCCA. La proposta di far slittare i saldi ai commercianti lucchesi piace ma... . Per alcuni di loro infatti, questa potrebbe non essere la soluzione a tutti i mali e anzi il rischio è che ai magri incassi di maggio si aggiunga anche una disfatta nelle vendite di luglio. I nodi cruciali sono l’allineamento di tutte le altre regioni a una data “X” posticipata e i controlli nei confronti di chi è avvezzo alla pratica scorretta del “saldo sottobanco”. Senza queste garanzie dalle voci dei commercianti trapela in alcuni casi più di qualche scetticismo. Tanto che alla fine c’è chi preferisce schierarsi contro lo slittamento dell’inizio dei saldi estivi.

IL PARTITO DEI CONVINTI

«Io sono d’accordo con lo slittamento dell’inizio dei saldi estivi - dice Alvaro Vellutini, titolare del negozio Monica shoes in via Fillungo - io li farei partire da metà agosto, come un tempo. Quest’anno il meteo ci ha davvero massacrati. Le stagioni sono cambiate: fa caldo fino a ottobre quindi che senso ha fare i saldi all’inizio di luglio?». Per Daniela Del Debbio, titolare dell’attività “Daniela” che vende abbigliamento per bambini i saldi cominciano troppo presto. «Io sono d’accordo con la proposta di FederModa - dice Del Debbio - il meteo non ha aiutato e ormai si lavora soprattutto con i turisti. Poi come si fa? Con le catene che fanno i saldi tutto l’anno non si riesce a competere». Giovanna Pierini, titolare di una delle poche attività storiche rimaste in Fillungo, sostiene la proposta di Federmoda. «La stagione non è partita - dice - ho fatto una vendita promozionale per provare a incentivare gli acquisti. Comunque sono d’accordo con lo slittamento a prescindere e fare i saldi a stagione quasi finita».

IL PARTITO DEGLI SCETTICI

Poi c’è chi ha qualche perplessità. Nel partito degli scettici c’è Giancarlo Puttini che da quasi 40 anni è il titolare del negozio di abbigliamento “Diffusion” di via Fillungo. «Se si fanno slittare i saldi bisogna che ci siano dei controlli - dice Puttini - e senza che nessuno faccia il furbo. Mi viene da dire che “si stava bene quando si stava male” perché almeno le regole erano uguali per tutti. Non si possono fare i saldi nel pieno della stagione - aggiunge - ci vuole rispetto per il cliente. Quest’anno il meteo ha influito ma al di là di questo i saldi andrebbero fatti a fine agosto». Secondo Renata Marciano, titolare del negozio di abbigliamento per bambini “Stella Stellina” di via Arancio invece, il problema è che tutti fanno i saldi quando vogliono. «Sarei favorevole allo slittamento - dice - ma chiederei più controlli sulle promozioni durante l’anno. C’è chi fa gli sconti anche sottobanco e questo non va bene. Senza i controlli non si può fare nulla». Qualche dubbio anche per Stefano Vinci, titolare di “Pesi e Vinci”, negozio di abbigliamento in via Santa Croce. «Non ho ancora avuto modo di decidere - dice - sarei d’accordo sul posticipare ma solo se è su scala nazionale».

IL PARTITO DEI CONTRARI

«Io sarei per mantenere la data prevista - dice invece Lorenzo Milani, titolare del negozio di abbigliamento sportivo “Milani” in Fillungo - la posticipazione non è la soluzione adatta per recuperare un maggio sottotono. Anche se ci fosse un accordo a livello nazionale poi c’è Amazon che ti mette il saldo. In più siamo già a giugno: non si fa in tempo a cambiare direzione». Anche secondo Samuele Giannini, titolare di “Generale Lee” «la data deve rimanere quella perché quello che si è perso negli incassi non viene recuperato posticipando i saldi». —

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