Gioco
Il successo della Bohème strega il Goldoni
Sul palcoscenico tra realismo cinematografico e drammaturgia ecco l’opera delle giovani promesse. Ma a dispetto della mancanza di grandi nomi non sono mancati consensi e applausi
LIVORNO. Grande successo per la “Bohème” nel d-day del debutto. Tutto esaurito, molto apprezzata la scenografia: da elogiare anche la prova dei cantanti così come l'orchestra e la direzione.
Eppure non c'era nessun nome famoso a fare da attrattiva, ma tanti giovani cantanti promettenti, che hanno frequentato il corso di Ltl Opera Studio. Joao Carvalho Aboim, il giovane aiuto regista che ha adattato l’allestimento creato da Bruno Ravella al Maggio Musicale Fiorentino per i teatri di Livorno, Pisa e Lucca. Tutto è giovane in questo allestimento che riprende una messa in scena del Maggio Musicale Fiorentino del 2017: scene e costumi sono gli stessi ma le voci sono tutte nuove. Giovane anche l’Orchestra che è l’Ogi (Orchestra Giovanile Italiana) e giovanissimi i ragazzi del Coro Voci Bianche del Goldoni preparato da Laura Brioli.
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E allora eccoli questi giovani cantanti, per i quali l’esperienza di questa “Bohème” si rivelerà preziosissima.
Stasera, sabato, Mimì sarà Maria Bagalà, uscita dal conservatorio di Reggio Calabria, master a Spoleto, al Comunale di Bologna. Ha già cantato Gilda nel “Rigoletto” a Busseto, nelle “Nozze di Figaro” a Reggio Calabria, è stata Micaela nella “Carmen” nei teatri dell’Umbria. Domani, domenica, invece Mimì sarà Martina Gresia, romana, a 19 ha vinto il premio Jole De Maria e da allora è stato tutto un crescendo: ha vinto il concorso di Voci Verdiane a Busseto, ha debuttato da solista all’Arena di Verona nel “Verdi Opera Night”.
Musetta invece stasera sarà Blerta Zhegu, cantante cosovara che abbiamo già sentito nell’operetta “Sì” di Mascagni a novembre. Fisico asciutto ed elastico è capace di una voce potentissima. Domani Musetta sarà Antonella Biondo, lei esce dal Conservatorio di Cosenza dove ha anche frequentato il corso jazz. Per due anni ha cantato nella piazzetta davanti alla casa natale di Puccini a Lucca nelle “Cartoline Pucciniane” organizzate dal teatro del Giglio. Al Goldoni è stata Adina nell’”Elisir d’amore”.. Rodolfo stasera sarà il tenore Francesco Fortes, diverse esperienze alle spalle, tanti concorsi vinti e la tournée “Italia, un sogno” accanto a Vittorio Grigolo. Domani invece in palcoscenico ci sarà il siciliano Rosolino Claudio Cardile che a febbraio 2018 ha interpretato Rodolfo anche al Comunale di Bologna dove sta per tornare nel ruolo del Duca di Mantova. Lui è già molto più di una promessa.
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Due interpreti diversi anche per Marcello il pittore: stasera sarà il baritono Jaime Eduardo Pialli che si sta facendo notare anche per le sue doti sceniche. Domani invece toccherà a Francesco Solinas, altro baritono che gira già il mondo affiancando la lirica ai concerti di musica da camera. Schaunard, l’altro compagno di bohème, stasera sarà il baritono Matteo Loi, voce molto promettente; domani invece toccherà al palermitano Tommaso Caramia già passato per la tv nel programma “Mettiamoci all’Opera” su Raiuno.
A cantare nel ruolo del filosofo Colline saranno stasera il basso lombardo Michele Giaquinto, che è anche direttore di cori e suonatore di flauto traverso. Domani Alessandro Yague, già apprezzato basso solista. Il basso Alessandro Ceccarini invece in tutte e due le recite sarà Benoit il padrone di casa e Alcindoro l’accompagnatore di Musetta. E’ un collaboratore di vecchia data dei teatri toscani, a Livorno ha cantato tra l’altro in Manon e Nabucco. Sono impegnati anche altri due bassi: Giorgio Marcello e Paolo Morelli nei due ruoli minori del sergente dei doganieri e un doganiere.
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