Gioco
Gozzi e velieri in miniatura Così i detenuti aiutano i bimbi
Da oggi a sabato sugli Scali Finocchietti in mostra i modellini realizzati in carcere Li mettono in vendita per raccogliere fondi destinati al reparto pediatria dell’ospedale
I modellini dei gozzi del Palio marinaro saranno fra i protagonisti della mostra “Remi e vele per Livorno” che aprirà i battenti dal oggi al 22 dicembre nella Sala Simonini della ex Circoscrizione 2, sugli Scali Finocchietti: in esposizione troveremo anche piccoli velieri, tradizionali carretti variopinti, un minuscolo pianoforte ed anche un paio di violini riprodotti a grandezza naturale, il tutto realizzato con cura e passione nel loro laboratorio di hobbistica da detenuti dell’Alta sicurezza nella la Casa circondariale “Le Sughere” che, attraverso la vendita delle loro creazioni portate in mostra, vogliono offrire un contributo economico al reparto di pediatria dell’ospedale di Livorno.
Promossa dal garante dei detenuti l’iniziativa racchiude perciò un duplice scopo: da una parte l’obiettivo di ricupero e di reinserimento sociale per chi si trova in carcere e dall’altra un sostegno concreto verso una struttura ospedaliera rivolta ai bambini. «Mentre si era all’opera – spiega il garante dei detenuti Giovanni De Peppo – ad un certo punto ci è venuto in mente di realizzare in miniatura i gozzi del Palio marinaro offrendo così un omaggio alla città di Livorno ed alla sua tradizione. Grazie al Comitato del Palio ho potuto fare le foto dei gozzi custoditi all’interno della Fortezza Nuova ed averne informazioni costruttive, mentre il Gruppo Navimodellisti di Livorno ci ha aiutato per i disegni». L’idea potrebbe anche essere di riuscire a trasformare un’attività hobbistica in un’occasione lavorativa all’interno della struttura carceraria: «I nuovi decreti del ministero – continua De Peppo – ci raccomandano e ci raccontano che potrebbe essere più facile svolgere attività lavorative dentro le carceri. È un po’una sfida che vogliamo raccogliere».
Oltre ai modellini si potranno vedere in esposizione, come già accennato, anche alcuni violini artigianali. È sorta così la domanda: perché non cominciare a realizzare dei violini veri e propri, ovvero degli strumenti musicali professionali, e quindi mettere su un laboratorio di liuteria? «Il problema dei detenuti – prosegue il garante – è quello, al momento della scarcerazione, di riuscire ad avere un’attività per un reinserimento sociale a tutti gli effetti». Sul tema del reinserimento sociale si è soffermato anche l’assessore Andrea Morini, mentre Marco Gardiella, comandante della polizia penitenziaria delle Sughere, ha descritto l’attività svolta in questo caso dai detenuti: «Tradizionalmente questi lavori erano eseguiti all’interno della cella ed è abbastanza recente il passaggio in un luogo diverso. In tanti istituti è così nata la sala hobby che qui a Livorno è stata realizzata riadattando un locale di servizio».”
A sostenere l’iniziativa parteciperà anche il Gruppo dei Libecciati ovvero gli animatori clown attivi nel reparto pediatria ed in quello di medicina generale del nostro ospedale, oltre che presso la Stella Maris, a Calambrone, e talora al carcere delle Sughere: «La nostra missione è quella del sorriso – sottolinea Clown Lucio – di riuscire per pochi minuti a far dimenticare la situazione in cui si trova il paziente». I libecciati saranno, in particolare, presenti nelle giornate di apertura della mostra per allietare i visitatori. Info: La mostra è visitabile oggi, domani e sabato con orario 9-12 e 16-19. –
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