Il Tirreno

Livorno

Il Carramba della tv norvegese cerca Piero Marati, musicista livornese

Dario Serpan
Il Carramba della tv norvegese cerca Piero Marati, musicista livornese

Livorno, l’appello del conduttore del programma che aiuta parenti e amici a ritrovarsi: «Suonò qui con la sua band nel ’67, ora qualcuno vorrebbe rivederlo...»

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LIVORNO. C’era una volta una band di Livorno, attiva negli anni ’60 e ’70, che andò a fare un tour in Norvegia: era il 1967 e nella formazione c’era un certo Piero Marati, sassofonista. Di quella breve, ma significativa tournée, restano delle foto a colori che riportano indietro nel tempo e oggi tornano di attualità. Per quale motivo? In Norvegia c’è un programma televisivo che si chiama “Tore på sporet”, alla stregua dei programmi italiani “Carramba! Che sorpresa” o “C’è posta per te”, e aiuta i norvegesi a ritrovare dopo tanti anni amici o parenti sparsi in giro per il mondo. Ebbene, a qualcuno è venuto in mente di rivolgersi al programma per cercare Piero Marati.

Che sia un amico o un parente, non è dato saperlo, ma la notizia è rimbalzata direttamente fino a Livorno, grazie all’appello fatto Tore Strømøy, il conduttore storico dello show norvegese. Tore ha in mano qualche fotografia e una serie di informazioni circa Piero Marati, la cui origine potrebbe anche non essere livornese: «Si pensa – afferma Tore Strømøy – che Piero suonasse in una band chiamata “Mikes”, che era di Livorno. Nel 1967, il gruppo si recò a Mo I Rana, dove soggiornò dal mese di gennaio a quello di marzo, e sì esibì presso il ristorante denominato Tippen. La band dovette restare per più settimane in Norvegia proprio perché Piero ebbe un infortunio che gli costò a frattura di una gamba.

Nello stesso locale, durante quel periodo – aggiunge Tore – suonava un’altra band, che si chiamava “The Shaft”». Che cos’altro sa di Piero Marati e dei “Mikes”? «Sappiamo che lui suonava il sassofono in un quartetto e che un altro componente del gruppo si chiamava Josef. Suppongo che il nome di un altro dei musicisti fosse Mike, mentre il nome del bassista potrebbe essere Mannenlio. Ci è stato riferito che la band proveniva da Livorno». E poi che ne sarebbe stato di Piero dopo quel tour? Dove potrebbe essere oggi? «Io penso – prosegue il conduttore televisivo norvegese – che oggi potrebbe avere circa 70 anni. Ci sono molti musicisti che si ricordano di Piero Marati, ma nessuno ha più avuto notizie di lui. Noi di “Tore på sporet” speriamo che i lettori del Tirreno possano aiutarci a trovarlo». Mo I Rana è la città capoluogo del Comune di Rana, nella contea di Nortland, in Norvegia, e ha ricevuto lo status di città solo nel 1997, quindi ben trent’anni dopo la “visita” dei Mikes. Si trova poco a sud del Circolo polare artico, al termine del Fiordo di Nordrana. Il Tippen Restaurant, tuttavia, oggi non esiste più e comunque si trovava a Mosjøen, che fa parte della medesima contea, ma fa capo al Comune di Vefsn. E' dunque possibile che il gruppo si sia esibito in locali diversi nel corso della tournée. Le foto pervenute dei “Mikes” ritraggono i Quattro muisicsti seduti assieme a un tavolo e durante un’esibizione: Piero è al centro, con il sassofono in mano, capelli lunghi, pantaloni bianchi e camicia sbottonata, come tutti gli altri componenti del gruppo. «Ho ricevuto le foto in forma private – racconta Tore Strømøy -, la qualità non è il massimo, ma sono a colori e i volti ben riconoscibili. Dagli anni ’60 agli anni ’80, tanti musicisti e gruppi italiani sono venuti in Norvegia. Suonavano nei ristoranti e nei locali. Tanti di essi vivono tuttora nel nostro paese. Spero davvero che riusciamo a sapere qualcosa anche sulla vita di Piero». 

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