Il Tirreno

Livorno

Riccardo Marinari, una faccia livornese da spot

Nicolò Cecioni
Riccardo Marinari, una faccia livornese da spot

Il giovane attore è il protagonista della pubblicità di una celebre catena di fast food. «Sul set esperienza bellissima»

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LIVORNO. «Elio Germano ha iniziato con la pubblicità del Kinder Bueno, Stefano Accorsi con quella del Maxibon. Spero di poter seguire le loro tracce, partendo dallo spot del Mc Donald's».

A Livorno è nato “il nuovo” Emanuele Barresi, il celebre attore che spesso appare nelle pubblicità in tv. Riccardo Marinari, 25 anni, livornese, neo diplomato all'accademia del Teatro Stabile di Genova, è il protagonista della reclame del Mc Donald's che sta girando in questo periodo in televisione e al cinema. In particolare il video promuove la “sfida” del Mc Drive che in soli 3 minuti dall'ordinazione effettua la consegna e se non dovesse andare così, il cliente viene rimborsato.

«Mi sono diplomato a dicembre 2017 e da gennaio ho iniziato a lavorare con l'agenzia Moviement di Roma, in particolare con Daniela Di Santo. Siamo stati contattati dalla casa di produzione che si occupa delle pubblicità del Mc Donald's e mi hanno proposto di lavorare. Ho accettato subito. È stato veramente divertente».

Per Marinari è stata la prima esperienza di questo livello. «Prima di far parte del casting ho dovuto superare una selezione. Nessun attore è sicuro di avere una parte e durante il provino devi riuscire a far colpo sui registi che in pochi secondi ti chiedono di essere felice, triste, stanco, arrabbiato, confuso e molto altro ancora. Lì devi tirar fuori l'attore che è in te, la teoria non serve. Per fortuna mi hanno scelto».

Le riprese sono durate tutta la notte, dalle 17 alle 9 del mattino. «Sì, ma non è stato affatto faticoso, anzi. Mi sono divertito tantissimo. La trama era semplice: cinque ragazzi fanno rientro a casa dopo una serata in discoteca. Quattro dormono e uno guida. Quello al volante sono io. Vista l'ora, decido di fermarmi al Mc Drive per mangiare qualcosa e ordino un Big Mac Menu, ma parlo piano per non svegliare i compagni e la cassiera dall'altra parte del microfono non sente. Quando mi vede arrivare con la macchina, capisce tutto e mi dà il sacchetto con il cibo in soli 3 minuti». Per girare questa scena, il lavoro è stato enorme. «Non so neanche quanti ciak abbiamo dovuto fare. Il set era grandissimo e il regista molto attento ai dettagli. Durante le riprese guardavano tutti me, ero il protagonista. È stata la prima volta che mi sono sentito un attore “importante”».

La carriera di Riccardo Marinari è partita al Teatro della Brigata di Livorno. «Sono stati i maestri Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza a trasmettermi la passione per il teatro. Ho intrapreso questa professione grazie a loro. All'accademia del Teatro Stabile di Genova mi sono perfezionato e adesso sono attivo su diversi fronti.

Il 26 novembre e il 4 dicembre sono in scena a Genova con “Sangue Matto” e con una tragedia di Euripide. In primavera, poi, uscirà un cortometraggio girato a Livorno da Umberto Vivaldi dal titolo “Vestiti a modino” e ci sarò anche io. Da questa esperienza ho imparato a non prendere sottogamba nessun tipo di lavoro». 
 

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