Gioco
In un poema latino del V secolo i segreti di questo scalo marittimo
La ricerca odierna rappresenta insomma un ulteriore tassello nel raggiungimento di una compiuta definizione di quell'antico sistema portuale. Non vi sono dubbi che il Portus Pisanus sia stato per...
La ricerca odierna rappresenta insomma un ulteriore tassello nel raggiungimento di una compiuta definizione di quell'antico sistema portuale. Non vi sono dubbi che il Portus Pisanus sia stato per secoli uno dei maggiori scali marittimi della penisola italiana, ma, come scrivono anche gli autori dell'attuale ricerca, in realtà ne sappiamo assai poco se confrontiamo le conoscenze che sussistono invece per altri antichi porti come Ostia, Napoli e Luni (in provincia della Spezia): una delle fonti letterarie più rilevanti resta tuttora il poema “De reditu suo” scritto da Claudio Rutilio Namaziano nel V secolo, quando l'impero romano è ormai al tramonto, e nel quale descrive la sosta nel Portus Pisanus durante la sua navigazione verso la Gallia accennando anche a Triturrita, un edificio che è stato ipotizzato trovarsi presso Santo Stefano ai Lupi.
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