Gioco
Emanuele Barresi professore sensibile per “Un posto al sole”
L’attore e regista livornese dall’8 novembre nel cast della serie italiana più longeva nella storia della nostra tv
LIVORNO. Il teatro, il cinema, la pubblicità che lo ha incoronato per anni amatissimo “Omino Sammontana”. E la tv. La carriera di Emanuele Barresi, livornese, 60 anni e attore da sempre, è una di quelle carriere dalle mille facce. Ora se ne aggiunge un’altra, e sarà una faccia che andrà a popolare il cast della più longeva e apprezzata serie italiana, “Un posto al sole”, oltre 5000 puntate su Raitre, 22 anni di storia e un pubblico di fedelissimi che non teme snobismi generazionali. Dall’8 novembre e per un bel po’ di puntate (per ora ne ha girate 4 ma dovrebbero dientare almeno 8) Barresi interpreterà infatti per la fiction di Raitre il ruolo di un insegnante. Interprete livornese in una storia, un set e anche un cast prevalentemente napoletani dove però, fin dalla prima puntata dell’ottobre del 1996, recita anche un altro attore labronico, Alberto Rossi che indossa i panni del giornalista Michele Saviani.
Ma come è che Barresi ha trovato il suo “Posto al sole”?
«Un paio di anni fa la mia agenzia mi procurò un provino alla Rai di Napoli, cercavano un attore ma non era il ruolo adatto a me. Il provino però lo feci comunque, sono finito nel loro archivio... Non è ci sperassi molto di essere “ripescato” però non si sa mai. Invece un paio di mesi fa la Ra mi ha chiamato, avevano riguardato il mio provino e avevano pensato di affidarmi un ruolo...»
Che personaggio interpreterà?
«Quando mi hanno inviato i copioni con le scene da imparare a memoria ho visto che il personaggio da interpretare era anche piuttosto importante e che è presente in molte puntate. Fra l’altro, non si sa ancora quando uscirò di scena. Mah! Staremo a vedere che cosa accadrà a Enrico Scaglione (il mio personaggio), un professore che ha degli allievi, diciamo così, non molto docili. È una parte piuttosto impegnativa la mia, perché Scaglione agisce in un contesto difficile e si trova a dover fronteggiare situazioni complicate, che peraltro sono quelle di cui spesso si parla nelle cronache di questo periodo».
Lei è un fan di “Un posto al sole”?
«Lo è mia madre. Io non sono mai stato uno spettatore assiduo però ho notato che si tratta di una serie che affronta spesso temi di attualità, anche quando si tratta di temi scottanti, da affrontare con intelligenza e delicatezza. Anche per questo sono contento di essere entrato a far parte del cast di questa fiction, dove ho incontrato un altro livornese; tratta di Alberto Rossi, che da ventitré anni, una vita, è Michele Saviani, che lavora a Radio Golfo 99. Il primo giorno di set, sapendo che sono un suo concittadino, mi è venuto incontro appena mi ha visto e ridendo mi ha apostrofato così: “Devo dirti prima di tutto due cose: Alè Livorno e viva il ponce!”. Poi mi ha preso per un braccio e mi ha portato in una stanza dove mi ha spiegato brevemente come funzionavano le cose lì e cosa avrei potuto fare per avere meno problemi e lavorare con il maggior profitto. Mi sono sentito molto a mio agio subito e non soltanto per il comportamento amichevole del mio nuovo collega, ma anche per un’ atmosfera molto positiva e divertente che si respira in quegli studi».
Poi lei è innamorato di Napoli...
«Sì, intanto perché la mia compagna, Adelia, è di Napoli e poi per un sacco di altre cose. È che a me, anche solo sentire parlare in Napoletano mi porta allegria. E poi si dice no che Livorno è la Napoli del nord...».
Insomma, un autunnocaldo per Barresi.
«Sì, ho anche appena finito di girare un’ altra serie a puntate di Cinzia Th. Torrini con Sergio Castellitto e Irene Ferri, sempre per la Rai. Si intitola “Pezzi unici” e andrà in onda, credo, nei prossimi mesi. E sta per uscire il nuovo film del mio amico Paolo Virzì, dove apparirò brevemente anch’io».
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